
Gli investimenti delle imprese sono volti a migliorare la competitività e promuovere la riqualificazione dei rapporti di filiera rinnovando i sistemi di produzione in ottica Industria 4.0. Inoltre è previsto il miglioramento della qualità e della sicurezza degli ambienti di lavoro nonché della sostenibilità ambientale, in termini di investimenti connessi alla tutela e alla prevenzione degli inquinamenti.
L’accordo, una volta sottoscritto, consentirà la realizzazione degli investimenti per potenziare ed efficientare gli impianti esistenti, realizzando, ciascuno nella specifica attività e specializzazione, nuovi prodotti e servizi in grado di rafforzare la competitività delle singole azienda e dell’intera filiera delle carni suine. I finanziamenti messi in campo con l’accordo di filiera sono complessivamente di 21 milioni e 666 mila euro di cui 7,6 milioni di fondi pubblici: oltre 1 milione e 83 mila euro sono stanziati dalla Regione in due annualità tra il 2018 e il 2019.
La nuova occupazione generata dalla realizzazione del programma agevolato è di 48 unità, rispettivamente 12 per Alcar Uno, 10 per Globalcarni, 6 Prosciuttificio Il Conte e 20 per Certosa Salumi. Le imprese beneficiarie del contributo, nei cinque anni successivi alla conclusione degli investimenti, non potranno delocalizzare, cessare l’attività o ridurla incidendo significativamente sui livelli occupazionali definiti. L’obiettivo di questo accordo è di favorire la competitività delle imprese e dell’intera filiera rafforzando un modello capace di competere sui mercati internazionali garantendo legalità e tutela dei lavoratori.


