
Dal punto di vista medico-scientifico, “già ieri – ricorda l’assessore – l’Azienda sanitaria aveva chiarito come, rispetto alla situazione che si era presentata, fosse assolutamente necessario ricoverare la partoriente in una struttura sanitaria attrezzata per questo tipo di patologia, quale è l’ospedale di Sassuolo. È chiaro quindi – prosegue Venturi – che, anche se non fosse in atto la sospensione dell’attività del punto nascita di Pavullo, sarebbe stato necessario il ricovero a Sassuolo. Mi auguro – conclude l’assessore – che nessuno voglia fare speculazione e polemica politica – anche per rispetto alla famiglia – su una vicenda molto dolorosa, che è stata seguita nel più rigoroso rispetto dei protocolli medico-scientifici”.


