
Si tratta un nigeriano di 36 anni (S. E. le iniziali), irregolare sul territorio italiano e con precedenti legati alla droga e per resistenza a pubblico ufficiale.
La moglie, ghanese, è stata curata al Policlicnico dove le hanno riscontrato lesioni da percosse al collo, un trauma facciale e all’orbita sinistra. La prognosi è di 15 giorni, nessun problema per il nascituro. Anche l’uomo aveva un morso sulla spalla.
L’arresto è stato convalidato dal magistrato nella direttissima che, rilasciando l’imputato in vista del processo previsto a fine mese, ha stabilito che non possa per ora rientrare nell’abitazione della moglie.
L’imputazione di cui dovrà rispondere è di lesioni aggravate dallo stato di gravidanza della donna. Il nigeriano rischia una pena fino a tre anni.


