
Anche la carta d’identità, sempre rumena, è risultata sospetta, così che il 25 enne pakistano residente a Carpi e con regolare permesso di soggiorno (M. H. le iniziali) è stato convinto a seguire gli agenti al Comando per ulteriori accertamenti. Ne è emerso che erano falsi entrambi i documenti ed era falsa anche l’ulteriore carta d’identità, questa volta italiana, che il giovane aveva con sé.
A quel punto è scattato l’arresto (è obbligatorio nel caso il documento falso sia valido per l’espatrio e consenta, come in questo caso, di muoversi in tutta l’Unione europea) che è stato convalidato nella direttissima, con il magistrato che ha previsto come misura cautelare l’obbligo di dimora fino all’udienza del processo in programma in ottobre.
Il giovane rischia fino a 5 anni per i reati di cui è imputato, legati al possesso dei documenti falsi, due dei quali validi per l’espatrio, e ha già ricevuto una sanzione amministrativa da 5 mila euro per la guida senza patente, visto che è stato accertato che non ne possiede una regolare in Italia.
L’esame dei documenti è stato effettuato al Comando della Polizia municipale con tecniche che permettono la comparazione con i facsimili dei documenti di diversi Paesi sulla base dei principali parametri (dal tipo di supporto alle caratteristiche di stampa), anche avvalendosi di strumenti come la lampada a raggi ultravioletti o a infrarossi.


