
Nella Chiesa il mese di maggio è associato alla preghiera del Rosario. La parola Rosario deriva dal latino «rosarium», che significava «rosaio», ovvero un arbusto di rose o, più comunemente, una «ghirlanda di rose». Nei secoli scorsi nacque l’usanza di incoronare le statue della Vergine Maria con ghirlande di fiori freschi, soprattutto di rose, considerate il fiore mariano per eccellenza che sboccia in maggio. Da questa tradizione nacque una devozione spirituale: l’atto di offrire a Maria una preghiera divenne metaforicamente l’atto di offrirle una rosa.
Nel mese di maggio in tante chiese e case, anche nella Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, si prega con il santo Rosario. Il Rosario è una preghiera meditativa: mentre si prega l’“Ave Maria” si riflette sui momenti chiave della vita di Gesù e di Maria.
A chiusura del mese di maggio, l’Arcivescovo Giacomo Morandi invita le comunità a pregare insieme il santo Rosario domenica 31 maggio alle ore 20 nella Basilica della Beata Vergine della Ghiara in corso Garibaldi a Reggio Emilia. A seguire, alle ore 20.30, l’Arcivescovo presiederà l’Eucarestia.


