
Un’emozione collettiva che ha segnato il punto di arrivo di un anno scolastico vissuto all’insegna dell’attività motoria, della condivisione e della scoperta del piacere di muoversi insieme.
Al loro fianco, per rendere la giornata ancora più speciale, i testimonial del Team Illumina di Sport e Salute: Andrea Lucchetta e Valerio Vermiglio. Due leggende del volley azzurro e due simboli dello sport italiano che hanno portato entusiasmo, hanno condiviso la pista con i più piccoli e incarnato i valori che il progetto intende trasmettere: impegno, rispetto, inclusione. La loro presenza non è stata quella di ospiti d’onore da palco, ma di compagni di giornata, vicini ai bambini, in mezzo al campo.
La festa al CUS Bologna chiude un’edizione straordinaria del progetto, promosso dalla Regione Emilia-Romagna e da Sport e Salute, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per le Emilia-Romagna e delle oltre 30 Federazioni Sportive nazionali, e realizzato grazie ai Fondi Europei della Regione Emilia-Romagna.
“Scuola Attiva Kids – affermano le assessore Isabella Conti (Scuola) e Roberta Frisoni (Sport) della Regione Emilia-Romagna intervenute alla manifestazione – è molto più di un progetto sportivo: è un’esperienza educativa diffusa che coinvolge scuole, famiglie, tutor, istituzioni e territori attorno a un obiettivo comune, quello di promuovere il benessere e la crescita delle bambine e dei bambini attraverso il movimento e il gioco. Ed è motivo di orgoglio per la Regione vederlo crescere ogni anno, allargando la rete di partecipazione.
L’edizione 2025-2026 ha coinvolto, in tutta l’Emilia-Romagna, 469 scuole primarie e oltre 84.500 alunne e alunni di 188 Comuni, mentre per la scuola dell’infanzia le adesioni sono più che raddoppiate: 303 scuole e oltre 13.200 bambini di 127 Comuni. Un risultato reso possibile anche grazie al lavoro di centinaia di tutor e professionisti delle scienze motorie impegnati nel progetto. Crediamo fortemente che il movimento, fin dalla scuola dell’infanzia, debba essere parte integrante del percorso educativo. Lo sport aiuta a crescere, a costruire relazioni, fiducia e autonomia, e rappresenta anche uno strumento importante per contrastare sedentarietà, fragilità e disuguaglianze educative e sociali. Lo spot è un fortissimo antidoto anche ai rischi di dipendenza digitale a cui sono sottoposti i nostri ragazzi e le nostre ragazze. Per questo continueremo a sostenere iniziative capaci di rafforzare il legame tra scuola, sport e territori, offrendo opportunità educative diffuse, inclusive e accessibili a tutte e tutti”.
Complessivamente, “Scuola Attiva Kids per l’Emilia-Romagna Inclusiva” ha portato 291 Tutor Sportivi Scolastici e Tutor Formatori in 576 istituti, raggiungendo quasi 3.809 classi e un totale di 75.743 alunni. Numeri che raccontano una comunità scolastica che ha abbracciato in modo convinto l’idea che lo sport non sia uno spazio da ritagliare nell’orario scolastico, ma un linguaggio da integrare nella quotidianità educativa.
La versione emiliano-romagnola del programma si distingue da quella nazionale per una scelta precisa: portare i Tutor Sportivi Scolastici già nelle classi prime, in affiancamento ai docenti, mentre il progetto Scuola Attiva Kids su scala nazionale interviene a partire dalle seconde. Un passo in più, verso i più piccoli. Il progetto ha incluso anche le scuole dell’infanzia, trasformando il movimento in un’esperienza formativa fin dai primissimi anni di vita scolastica.
A scandire la giornata vissuta al Cus Bologna, anche le note di “Attiviamoci – Tutti i giorni in Movimento”, la hit coreografata del contest nazionale che quest’anno invita i bambini a rimettere al centro il gioco fisico e la relazione, in risposta alla crescente dipendenza dai dispositivi digitali. Un messaggio semplice e potente, che i piccoli protagonisti di oggi hanno fatto proprio con energia e spontaneità.


