
Introduce Massimo Tassinari della segreteria Spi Cgil Modena, e a seguire la tavola rotonda con Vasco Errani già Governatore della Regione Emilia Romagna e presidente dell’Associazione “G.Bissoni”, Alessandro De Nicola segretario Cgil Modena, Manuela Gozzi presidente Auser. Le conclusioni sono affidate a Roberto Righi segretario Spi Cgil Modena. Coordina la tavola rotonda il giornalista Riccardo Querciagrossa.
La Cgil ha lanciato il 15-16 maggio una campagna di raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare sulla sanità pubblica, insieme ad un’altra sul lavoro negli appalti (“Stesso lavoro, stessi diritti”), per difendere e implementare il sistema sanitario pubblico in base al diritto universale alla salute garantito dalla Costituzione per tutti cittadini.
La proposta di legge di iniziativa popolare della Cgil è finalizzata a tornare al pieno rispetto dell’articolo 32 della Costituzione italiana che recita che la salute è un “fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”. Per dare corpo a questo diritto fu istituito con la legge 833/1978 il Servizio sanitario nazionale (Ssn). Ma è sotto gli occhi di tutti come questo diritto alla salute si stia sempre più restringendo a causa dei tagli negli anni alle risorse che hanno colpito i cittadini nel loro diritto alla cura, ma che hanno colpito anche gli stessi operatori sanitari del pubblico. Con la proposta di legge si chiede di portare il finanziamento del fondo sanitario nazionale al 7,5% del Pil con l’obiettivo, tra le altre cose, di aumentare gli stipendi del personale, ridurre i tempi d’attesa, dare risposte ai nuovi bisogni di salute come la tutela della non autosufficienza, la salute mentale e il rilancio dei consultori come punti di riferimento per la tutela della salute della donna.


