Lo sport come diritto, come relazione, come possibilità concreta di crescita per tutti. Sabato 23 maggio, dalle 9 alle 13, il Centro MADE di Scandiano ospiterà “Sport in Blu”. Esperienze di inclusione di persone autistiche o con altre neurodivergenze, fra scuola e territorio, un convegno promosso in collaborazione con il progetto All Inclusive Sport di CSV Emilia ODV per insegnanti, allenatori, educatori, ma anche genitori e semplici cittadini.

Si tratta di un appuntamento dal forte valore provinciale: un momento di confronto di questo tipo, interamente dedicato all’inclusione sportiva delle persone con autismo e neurodivergenze, non era mai stato organizzato in provincia di Reggio Emilia. L’obiettivo è mettere attorno allo stesso tavolo scuola, società sportive, famiglie, operatori, professionisti e amministratori, partendo da esperienze concrete già realizzate in diversi territori italiani.

Il tema è sempre più centrale anche alla luce dei dati sulla presenza degli studenti con disabilità certificata nelle scuole statali. In provincia di Reggio Emilia, negli ultimi dieci anni scolastici, gli alunni con disabilità sono cresciuti di circa un terzo, passando da 2.263 nell’anno scolastico 2015/2016 a 3.010 nel 2024/2025, con un incremento del 47,33%. Nel confronto regionale, Reggio Emilia risulta la terza provincia dopo Modena e Ferrara per incidenza percentuale di alunni con disabilità nelle scuole statali, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado: 5,01%, a fronte di una media regionale del 4,40%. Circa un terzo degli studenti reggiani con disabilità presenta un disturbo dello spettro autistico; questa tipologia di diagnosi è quadruplicata nel corso degli ultimi dieci anni.

“Questi numeri – sottolinea il sindaco di Scandiano, Matteo Nasciuti – ci dicono che l’inclusione non è un tema laterale, ma una sfida quotidiana che riguarda la scuola, le famiglie, le istituzioni e tutto il mondo associativo. A Scandiano da anni il progetto All Inclusive Sport coinvolge tanti ragazzi e tante ragazze, dando alle famiglie la possibilità di accedere agli impianti sportivi e alle diverse discipline senza barriere d’ingresso. Mi capita spesso di dire che la città che io ho in mente è quella che va al passo del più lento. Perché solo insieme si possono raggiungere certi traguardi. Questo convegno nasce esattamente da questa idea: ascoltare esperienze importanti, imparare da chi ha costruito percorsi virtuosi e continuare a migliorare ciò che il nostro territorio sta già facendo”.

La mattinata sarà condotta da Mimmo Pesce, giornalista e opinionista sportivo, volto televisivo noto anche per il suo racconto personale di padre di un ragazzo autistico. Ad aprire il dibattito sarà Vanna Iori, pedagogista e già parlamentare, con una riflessione su come lo sport possa contribuire a costruire una comunità inclusiva.

Seguiranno gli interventi di Andrea Farnese, coordinatore e formatore di “Giocampus Insieme”; Nicole Maussier, ricercatrice dell’Università degli Studi di Roma Foro Italico e referente del progetto Katautism; Michela Compiani, terapista occupazionale presso la Medicina dello Sport dell’AUSL di Reggio Emilia; Alberto Cei, psicologo dello sport, mental coach e socio fondatore dell’Accademia di Calcio Integrato; Angela Russo, neuropsichiatra infantile dell’AUSL di Modena, che racconterà l’esperienza di “Basket in blu… e non solo”; e Sira Miola, presidente dell’Ente Italiano Sport Inclusivi e membro nazionale del Comitato Italiano Paralimpico, con un intervento dedicato allo Sport Universale di EISI.

“Sport in Blu” vuole essere una mattinata di ascolto, confronto e contaminazione positiva: un’occasione per conoscere modelli diversi, comprendere i benefici reali dello sport inclusivo e rafforzare l’alleanza tra scuola, territorio e associazionismo sportivo. Perché lo sport, quando è davvero accessibile, non è soltanto attività fisica: è fiducia, autonomia, appartenenza e comunità.

 

 

 

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