Prosegue l’Altro Suono festival al Teatro Comunale di Modena venerdì 15 maggio alle 20.30 con l’attrice Valeria Solarino e la pianista Gloria Campaner in scena con Oltre le colonne d’Ercole. Lo spettacolo propone una Guida al viaggio da Chopin a Stevenson e percorre le strade suggerite dai poeti che hanno fatto del viaggio un genere letterario.

Le parole dialogano con la musica, facendoci immergere nelle atmosfere trasparenti e acquatiche di Debussy, nella delicatezza dei notturni di John Field e nel vento infuriato di alcuni preludi di Chopin. Incontriamo Baudelaire, per il quale il partire è ricerca incessante di un’altra dimensione, Whitman, che ne fa una possibilità di conoscenza e di innamoramento, e naturalmente Stevenson, poeta del viaggio per eccellenza, e poi Cendrars e Dickinson, fino ad arrivare all’archetipo del viaggio, che è quello descritto nell’Odissea, dove l’eroe naufrago, dopo tanto peregrinare, si ricongiunge con se stesso solo una volta tornato a casa. Anche l’Ulisse di Dante trova il senso ultimo nel tornare, ma a differenza del poema omerico il ritorno a Itaca non lo appaga pienamente: si rimette in mare in tarda età insieme ai suoi compagni, spingendosi oltre le Colonne d’Ercole, verso la montagna del Purgatorio, verso confini che nessuno aveva mai osato varcare, non per fuggire dalla realtà, ma per amore del sapere… “per seguir virtute e canoscenza”.

Fra le più note attrici italiane, Valeria Solarino ha esordito al cinema nel 2003 con La felicità non costa niente, e si è subito imposta all’attenzione del grande pubblico con Che ne sarà di noi, film che ha dato inizio a un proficuo sodalizio artistico con il regista Giovanni Veronesi (Manuale d’amore 2, Italians, Manuale d’amore 3). Tra i suoi ultimi lavori si ricordano i film Fanum di Iris Gaeta (2023) e The Cage di Max Zanin (2024). Numerose anche le performance applaudite in teatro, a cominciare dai primi anni duemila con lavori di Aldo Turco e Marco Plini fino a Palamede – L’eroe cancellato con la regia di Alessandro Baricco, Una giornata particolare di Scola-Maccari, con la regia di Nora Venturini, Misantropo (sempre della Venturini), Gerico Innocenza Rosa, con testo e regia di Luana Rondinelli e, negli ultimi due anni, Perfetti sconosciuti, con testo e regia di Paolo Genovese.

In oltre trent’anni di carriera, Gloria Campaner si è esibita in tutti i continenti, in sale prestigiose come la Carnegie Hall di New York, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, la Cadogan Hall di Londra, la Kioi Hall di Tokyo e l’Arena di Verona, spingendosi anche in luoghi remoti e inusuali del pianeta per portare la musica oltre i confini – dalla città sperimentale di Auroville in India all’Isola di Pasqua, fino alla Favela Rocinha di Rio de Janeiro e alle township di Città del Capo in Sud Africa – senza mai perdere di vista l’impegno nel sociale. È considerata una delle pianiste più versatili e trasversali della sua generazione, arrivando a sperimentare nuovi linguaggi e interazioni tra la musica classica ed altre forme artistiche: contaminazioni con il jazz – ha collaborato con Stefano Bollani, Leszek Mozdzer e Paolo Fresu – con la musica elettronica (Alioscia Bisceglia dei Casino Royale, Boosta dei Subsonica), con la danza contemporanea e persino con la scultura suonando le “pietre sonore” di e con Pinuccio Sciola.

Biglietti posto unico 20€ intero salvo riduzioni.
I biglietti si possono acquistare online, presso la biglietteria del Teatro, o telefonando allo 059 2033010. Info www.teatrocomunalemodena.it.

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