
L’evento “kick-off” del progetto, avvenuto nei giorni scorsi, ha coinvolto in particolar modo un nutrito gruppo di studentesse e studenti dell’istituto “Cattaneo-Deledda” di Modena. L’obiettivo primario della giornata è stato fornire ai giovani un orientamento strutturato, volto a favorire una scelta universitaria consapevole e motivata, rappresentando un importante punto di incontro tra il mondo dell’istruzione e quello della sanità pubblica.
L’Open Day, ospitato dal Centro Servizi di UNIMORE adiacente al Policlinico, prevedeva una escape room, simulazioni ad alta fedeltà, ecografia infermieristica, accessi venosi, arteriosi e altro ancora. Durante l’iniziativa, diversi professionisti e tutor accademici hanno condiviso i propri percorsi, offrendo testimonianze concrete sul duplice valore del lavoro infermieristico: da un lato la componente tecnica, legata all’acquisizione di competenze cliniche avanzate, alla ricerca scientifica e all’utilizzo di tecnologie innovative; dall’altro il valore umano, fondato sull’empatia, sull’ascolto e sulla relazione con la persona assistita e i suoi familiari.
Agli studenti sono state illustrate anche le ampie prospettive di carriera e i percorsi di specializzazione – tra cui Master, Laurea Magistrale e Dottorato – che rendono oggi l’infermieristica una disciplina dinamica e in forte crescita. Un rilievo particolare è stato dato al ruolo cruciale dell’infermiere nel sistema sanitario contemporaneo, come professionista responsabile della presa in carico globale dell’assistito e figura chiave nella continuità assistenziale tra ospedale e territorio, soprattutto in un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione e dallo sviluppo della medicina di prossimità.
L’evento è stato aperto da alcuni saluti istituzionali tra cui quello del Direttore Generale dell’AOU di Modena, Luca Baldino, e della Direttrice Assistenziale dell’AOU, facente funzione per l’AUSL, Anna Rita Garzia e della Professoressa Paola Ferri Presidente del Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche di UNIMORE. In un contesto sociosanitario in costante evoluzione, iniziative come questa risultano essenziali per abbattere i pregiudizi e mostrare la reale complessità e bellezza della professione infermieristica, fatta di scienza, coscienza, responsabilità e umanità. È stata un’occasione preziosa per trasformare un’idea ancora vaga dell’infermieristica in qualcosa di concreto, stimolante e ricco di significato.



