
Con il termine “secondary ticketing”, si intende infatti un mercato di rivendita di titoli di accesso parallelo a quello dei venditori ufficiali, le cui transazioni avvengono principalmente attraverso piattaforme online, che si occupano di collegare la domanda rimasta insoddisfatta con l’offerta, addebitando una commissione per il servizio.
All’interno di questo mercato parallelo, sono stati riscontrati fenomeni illeciti di rivendita di titoli di accesso a prezzi molto più elevati rispetto a quello nominale.
L’indagine, condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Modena, trae origine da un’analisi operativa di rischio, denominata “Follow the Ticket”, sviluppata dal Nucleo Speciale Beni e Servizi.
La sinergia, ottenuta dalla progettualità sviluppata dal predetto Nucleo Speciale e l’azione sul territorio svolta dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria, ha consentito di approfondire la posizione fiscale di due coniugi, residenti a Modena, che presentava elementi di anomalia consistenti nell’acquisto massivo nell’arco di pochi anni (dal 2020 al 2025) di titoli di accesso a eventi sportivi e musicali dalle principali piattaforme autorizzate.
In particolare è stato acclarato che, attraverso l’utilizzo fraudolento di 166 account di posta elettronica, la maggior parte con attribuzione di nomi di fantasia ma comunque riconducibili ai due coniugi, gli stessi – eludendo così i limiti quantitativi imposti dai rivenditori primari – si sono accaparrati, per poi successivamente rivenderli a prezzo maggiorato, oltre 15 mila titoli di accesso, relativi a circa 500 eventi tra concerti e incontri calcistici di primario interesse nazionale.
Tale attività, condotta in maniera sistematica e abituale, ha generato ricavi complessivi per circa 2 milioni di euro e proventi illeciti, risultanti dal sovrapprezzo indebitamente applicato, per circa 1 milione di euro, cifra che è stata recuperata a tassazione.
Oltre alle contestazioni di carattere fiscale, la posizione dei due coniugi verrà segnalata, tramite la Componente speciale del Corpo, all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), quale organo preposto a tutelare la trasparenza e la sicurezza delle transazioni digitali, per l’accertamento delle responsabilità di carattere amministrativo di competenza, ai sensi dell’art. 1, commi 545, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, che prevede sanzioni pecuniarie da 5.000 a 180.000 euro.
L’operazione, svolta dalle Fiamme Gialle di Modena, conferma l’impegno della Guardia di Finanza nell’attività di contrasto al secondary ticketing, soprattutto con riferimento alla lotta alle pratiche speculative che, attraverso l’accaparramento di grandi quantità di biglietti e la rivendita globale degli stessi, impattano sia sugli utenti, per i quali si riducono le possibilità di partecipare a eventi di interesse culturale e ricreativo, che sui contribuenti, considerate le implicazioni del secondary ticketing illecito sotto il profilo fiscale.


