foto sassuolocalcio.it

Arriva uno stop amaro per il Sassuolo di mister Fabio Grosso. In un match valido per la 36ª giornata di Serie A 2025/2026, i neroverdi escono sconfitti per 2-1 contro il Torino di Roberto D’Aversa. Dopo un primo tempo vivace, giocato a buoni ritmi e con occasioni da ambo le parti, la gara sfugge di mano agli emiliani nella ripresa. Un uno-due micidiale dei granata tra il 66′ e il 71′ ribalta l’inerzia del match e condanna il Sassuolo, che resta fermo a quota 49 punti al decimo posto in classifica.

La Cronaca: Primo tempo vibrante e occasioni sprecate

L’approccio del Sassuolo è molto propositivo. Già al 2′ Matic disegna in verticale per Volpato, il quale serve Pinamonti: il centravanti incrocia col mancino ma trova la pronta risposta di Paleari in due tempi. Il Toro fatica a contenere le iniziative neroverdi sulle fasce, specialmente a sinistra dove Laurienté è particolarmente ispirato.

All’11’ però, i granata fanno tremare il Sassuolo: su palla inattiva, Muric sbaglia i tempi dell’uscita e Njie incorna centrando in pieno la traversa; la palla rimbalza sulla linea, tocca nuovamente il legno e infine il portiere neroverde riesce a bloccare. Un minuto dopo, ancora Njie spreca alto da pochi passi su assist di Lazaro, approfittando di un errore in marcatura di Doig.

Scampato il pericolo, il Sassuolo torna a macinare gioco. Al 14′ una doppia clamorosa occasione: prima Lipani svirgola da pochi passi non riuscendo a concretizzare un’ottima sponda aerea di Muharemovic, e sulla prosecuzione dell’azione Pinamonti calcia incredibilmente a lato da ottima posizione. Il primo tempo si chiude sullo 0-0, non prima di una provvidenziale chiusura al limite dell’area di un sontuoso Matic su Vlasic (34′).

La Ripresa: Il “Cholito” e il gol dell’ex Pedersen
Nel secondo tempo la gara si fa più spigolosa e il Torino trova la fiammata vincente, concretizzando una rimonta in appena cinque minuti. Al 66′, Simeone sblocca l’incontro: cross tagliato dalla sinistra di Ebosse e colpo di testa letale del “Cholito”, che sfugge alla marcatura di Muharemovic e insacca. Per l’attaccante argentino si tratta del quinto gol consecutivo in casa.

Il Sassuolo accusa il colpo e si disunisce. Al 71′ si concretizza la legge del gol dell’ex: cross dalla sinistra del neo-entrato Zapata, la palla viene prolungata da una deviazione involontaria di Coulibaly e sul secondo palo sbuca Pedersen, che a porta sguarnita non perdona e firma il 2-1.

Mister Grosso tenta di rianimare i suoi inserendo Nzola, Ulisses Garcia e infine Bakola. I neroverdi provano a riaffacciarsi in avanti con un’iniziativa personale di Laurienté (78′) e un destro debole di Bakola (89′), ma è il Toro ad andare più vicino al terzo gol con Ilkhan all’82’.

Testa al Lecce: vietato abbassare la guardia
Una sconfitta che frena la marcia dei neroverdi ma che non cancella l’ottimo percorso compiuto finora. Resta il rammarico per quei cinque minuti di totale disattenzione che sono costati la partita, ma non c’è tempo per piangersi addosso.

La testa deve andare immediatamente alla prossima sfida casalinga al Mapei Stadium contro il Lecce. Un match insidioso: la squadra pugliese, guidata dall’indimenticato ex mister neroverde Eusebio Di Francesco, arriverà in Emilia alla disperata ricerca di punti salvezza. Servirà il miglior Sassuolo per ritrovare la vittoria in questo finale di stagione.

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