Aperta 7 giorni su 7, 24 ore al giorno. Con la presenza di due pediatri di libera scelta, medici di famiglia e a breve anche l’infermiere di famiglia e di comunità, oltre al servizio di guardia medica.

Apre al pubblico la nuova Casa della Comunità di Collecchio, nel Parmense. A tagliare il nastro questo pomeriggio il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi. Con loro anche la sindaca, Maristella Galli, il presidente della Provincia, Alessandro Fadda, e il direttore delle aziende sanitarie di Parma, Anselmo Campagna.

La nuova struttura ospiterà professionisti di entrambe le realtà sanitarie di Parma e del comune di Collecchio, in stretta collaborazione con le associazioni di volontariato. I lavori hanno visto la ristrutturazione del piano terra e la realizzazione di un nuovo edificio su due piani di circa 300 metri quadrati ciascuno, con un investimento economico complessivo di 3,7 milioni di euro: oltre 2,6 milioni di fondi Pnrr, 818mila euro provenienti dal Fondo opere indifferibili e i restanti 280mila euro di contributo regionale.

“In giorni in cui il dibattito sul futuro della nostra sanità pubblica si è riacceso- afferma de Pascale-, noi contribuiamo con fatti concreti: questa inaugurazione, come le tante di strutture analoghe già avvenute o in programma in tutta la regione, consegna a questa comunità una struttura all’avanguardia, che diventa un punto di riferimento per Collecchio e questo territorio. L’Emilia-Romagna sta lavorando per concludere nei tempi previsti tutte le infrastrutture finanziate con i fondi Pnrr che, in particolare per la sanità, rappresentano un’occasione irripetibile per migliorare l’assistenza alle cittadine e ai cittadini. In attesa che il Governo dia ascolto alle richieste di un maggiore finanziamento al sistema sanitario pubblico, di fronte a uno scenario che ci vede fanalino di coda in Europa e che sta mettendo a repentaglio la tenuta di uno dei pilastri della nostra democrazia”, ha concluso il presidente.

“Questa struttura rappresenta un modello di quella medicina di territorio che vogliamo garantire a tutti i cittadini emiliano-romagnoli- aggiunge Fabi-: una sanità pubblica più vicina alle persone, sempre disponibile, in grado di garantire capillarità e prossimità, migliorando la presa in carico e la prescrizione di visite ed esami. Un maggior accesso è la chiave per ridurre le liste di attesa e restituire una cura più efficace, grazie alla stretta collaborazione tra i nostri professionisti e i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, le associazioni. Siamo vicini a centrare l’obiettivo delle 187 Case di Comunità realizzate grazie ai fondi del Pnrr- spiega ancora l’assessore-: un impegno che avevamo preso con gli emiliano-romagnoli e che stiamo portando a termine grazie a un eccezionale lavoro di squadra tra l’assessorato e le aziende sanitarie”.

“Strutture come la Casa della Comunità di Collecchio sono essenziali per offrire servizi sempre più a misura di persona, che vanno dalla promozione di programmi di prevenzione, alla gestione delle cronicità, passando per la medicina proattiva. Un modello che si fonda sull’integrazione di competenze differenti- conclude Campagna-. Nel quadro della programmazione regionale, questa provincia ha utilizzato con efficacia i fondi del Pnrr e ora possiamo accelerare in questo percorso di crescita della sanità territoriale, sempre più vicina alle persone”.

Prima dell’inaugurazione di Collecchio, de Pascale e Fabi hanno visitato anche l’ospedale Santa Maria di Borgotaro, sempre nel parmense, dove hanno incontrato i professionisti, gli amministratori locali, le direzioni di Presidio ospedaliero, Distretto e delle Aziende sanitarie di Parma.

I servizi della nuova Casa della Comunità

Già operativa, la struttura di via Berlinguer ospiterà a breve anche il servizio di continuità assistenziale, la sede amministrativa di Azienda pedemontana sociale e lo sportello comunale per accedere ai suoi servizi. Inoltre, avrà sede un Pua (Punto unico di accesso), che svolge la funzione di accoglienza qualificata e di supporto amministrativo alle persone, garantendo un accesso facile in base alle singole esigenze. Centrale anche la figura dell’Infermiere di famiglia e di comunità che valuterà i bisogni di salute degli utenti, sia per quanto riguarda la loro condizione clinica, sia per il contesto familiare e sociale.

Nella Casa della Comunità, che già oggi ospita il Centro diurno, prossimamente troveranno posto anche lo Sportello sociale e la sede amministrativa di Pedemontana Sociale, l’azienda che eroga i servizi alla persona per i Comuni dell’Unione Pedemontana Parmense (Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo). Si configura così come nodo strategico della rete territoriale, dove il coordinamento tra servizi sanitari, sociosanitari e sociali consente di garantire percorsi di presa in carico coerenti e tempestivi.

Ora in onda:
________________