L’arte è la vibrazione dell’anima resa visibile. Senza questa spinta, l’arte è solo un esercizio decorativo privo di vita. Dopo aver chiuso la scorsa edizione con l’invito a riscoprire la forza scandalosa del desiderio, l’Open Festival torna al teatro Asioli di Correggio il prossimo 10 maggio alle 21,00 per dimostrare che il limite, nell’espressione creativa, è solo il trampolino da cui i desideri possono spiccare il volo.

L’evento, cuore pulsante della 19ª edizione del concorso per artisti e compagnie integrate, si inserisce nel solco del Festival Internazionale delle Abilità Differenti, promosso dalla Cooperativa Nazareno, quest’anno dedicato al tema leopardiano “Desideri infiniti, visioni altère”. L’Open Festival è un concorso multidisciplinare che vedrà confrontarsi artisti e compagnie emergenti nelle categorie di teatro, danza e musica. Lo scopo non è solo la competizione ma la promozione di progetti originali che favoriscano l’integrazione reale. La serata sarà condotta con simpatico brio dalla “Strana Coppia” di Radio Bruno, Laura Miuccia Padovani ed Enrico Gualdi.

Tre realtà porteranno sul palco talenti e linguaggi diversi uniti dalla medesima urgenza comunicativa. L’associazione di Verona Diversamente in Danza presenta il progetto “In-Dance”. Una performance che mette a nudo i sogni dei giovani protagonisti, trasformando la vulnerabilità in risorsa creativa attraverso la metodologia della danza inclusiva.

La Comunità di Capodarco dell’Umbria, in collaborazione con Artecheinclude, presenta lo spettacolo di teatro sociale “39+1. Nessuno può rubarti la libertà”, per la regia del pedagogista Andrea Lombardi. Un progetto intenso che intreccia la memoria storica dell’eccidio dei 40 Martiri di Gubbio con il talento dell’attrice Elisa Gallucci, nota al grande pubblico per la partecipazione alla serie televisiva Don Matteo, e le musiche di Juliàn Corradini.

La cantautrice romana Julia Vigliarolo, reduce dal successo del Premio della Critica a Pythika 2026. Con il suo EP “Umanità e Altre Amenità”, Julia utilizza il folk per raccontare la sua visione del mondo attraverso la lente dello spettro autistico, celebrando la diversità come talento.

Oltre ai finalisti del concorso, sul palco dell’Asioli ci saranno ospiti d’eccezione tra cui il gruppo integrato di danza Leto di Carpi, rivelazione artistica della scorsa edizione, e la formazione genovese BeUp della scuola d’arte e spettacolo Arti’s, entrambi diretti dalla coreografa Rossana Molinaro, tra le colonne portanti dell’esperienza di Manolibera. Inoltre ci sarà l’esordio di una neonata formazione, sviluppatasi sempre all’interno dei laboratori di Manolibera: gli Afternoon, un nuovo gruppo pop-rock che porterà sul palco tutta l’energia del proprio repertorio.

L’ingresso al teatro Asioli è gratuito ma si consiglia la prenotazione, per informazioni e prenotazioni consultare il sito ufficiale del Festival.

ROSSANA MOLINARO

Coreografa, regista e coach in espressione corporea con esperienza trentennale, Rossana Molinaro realizza spettacoli di teatro-danza in Italia e in Francia, collaborando con artisti del panorama internazionale. Educatrice in ambito riabilitativo, coordina laboratori per adulti con disabilità intellettivo-motoria e si occupa da anni di formazione nelle scuole e per docenti. Dal 2005 collabora con il Teatro dell’Ortica di Genova come esperta di Pedagogia del corpo all’interno del Master di Pedagogia Teatrale. Collabora anche con la compagnia di danza sviluppatasi all’interno dei laboratori di Manolibera a Carpi. All’Open Festival 2026 firma la direzione artistica delle compagnie Leto e BeUp.

Il Festival Internazionale delle Abilità Differenti

Il Festival Internazionale delle Abilità Differenti nasce nel 1999 per condividere con un pubblico sempre più ampio le consapevolezze maturate negli anni di lavoro artistico con ragazzi con disabilità accolti nei laboratori della cooperativa Nazareno: ogni uomo porta con sé un valore inestimabile e l’esperienza del limite non preclude a nessuno la possibilità di scoprire e di dimostrare la sua grandezza. Anzi è proprio attraversando le contingenze più anguste e le condizioni più difficili che spesso l’essere umano scopre in sé un’indomabile spinta che lo porta a superarsi e a cercare una strada di ‘redenzione’ nella propria condizione, diventando sempre di più spettacolo di un’umanità che fa la differenza nella differenza.

Prima con la pittura, poi con il teatro, la danza e la musica, l’esperienza del Festival è cresciuta sempre di più e in quasi trent’anni ha proposto spettacoli, concerti, convegni, mostre, seminari, film, libri, workshop, tante testimonianze e storie di vita di giovani artisti, italiani e stranieri, con disabilità, che hanno toccato il cuore di migliaia di spettatori. Molte le produzioni importanti con partnership prestigiose tra cui ben 9 mostre di Irregular Art realizzate tra il 2007 e 2025 a Carpi, Bologna, Milano, Torino, Lucca, Savona, Reggio Emilia, Torun e Bydoszcz (Polonia), Pregarten (Austria), Montecarlo, Monaco di Baviera, Londra.

Tra i tanti i testimonial, ospiti e amici del FIAD: Stefano Belisario (in arte Elio), Angelo Branduardi, Milva, Paola Cortellesi, Riccardo Milani, Daniele Mencarelli, Mogol, Tommaso e Gianluca Nicoletti, Giacomo Campiotti, Giuliana De Sio, Frida Bollani Magoni, Mago Casanova, Maria Teresa Ruta, Paolo Cevoli, Claudia Penoni, Fondazione Luciano Pavarotti e il Museo Ferrari.

Profilo della Cooperativa Sociale Nazareno

La Cooperativa Sociale Nazareno nasce a Carpi nel 1990, ispirandosi all’opera di don Ivo Silingardi, con l’obiettivo di promuovere l’integrazione delle persone con disabilità nella società. Nel corso degli anni promuove strutture di accoglienza, centri residenziali e diurni, comunità educative integrate, laboratori socio-occupazionali artistici e artigianali. Un mondo di grande creatività che oltre al centro di formazione professionale alberghiero, CFP Nazareno, ai negozi del Banco artigiano delle arti e dei mestieri conta esperienze come l’orchestra integrata permanente Scià Scià, la compagnia teatrale Manolibera, la compagnia di danza e il laboratorio di pittura, dalle cui attività è nato il Festival Internazionali delle Abilità Differenti giunto alla 28ma edizione, e più di recente, a completamento del CFP Nazareno, il Bistrò 53, esempio di ristorazione inclusiva, e la cooperativa agricola Buccia con produzione e vendita di prodotti da agricoltura biodinamica. A Bologna presso Casa Mantovani RSR ha sede la Fondazione don Ivo Silingardi. La Cooperativa Sociale Nazareno è presente a Carpi, Mirandola, Castelfranco Emilia, Pavullo, Maranello, Modena e Bologna.

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