
“Con la seduta del Consiglio che la Presidenza aveva chiesto di svolgere – prosegue l’assessora – si sarebbe proseguito un percorso di grande valore politico e civico che era iniziato nell’ottobre del 2024 con la visita di una delegazione di consiglieri comunali. A questa erano seguiti una commissione specifica e un Consiglio comunale dedicato, nel novembre 2024, che aveva visto la partecipazione di un detenuto oltre al direttore del carcere e a padre Giuliano Stenico, espressione di quel terzo settore che negli istituti di pena lavora con passione e competenza da sempre”.
“E’ evidente che dire che tutto questo non ha valore trattamentale offende l’impegno istituzionale che abbiamo profuso dall’inizio di questa amministrazione, anche grazie alla sollecitazione e al coinvolgimento del Consiglio comunale – ragiona Camporota – Se vogliamo che il carcere non sia un pianeta escluso dal resto della città e della comunità dobbiamo continuare a lavorare tessendo fili tra dentro e fuori. Questa risposta ci amareggia ma non ci scoraggia rispetto all’impegno che continueremo a mettere in campo”.


