I Finanzieri del Comando Provinciale di Parma, nell’ambito del quotidiano dispositivo di controllo economico del territorio, orientato anche al rafforzamento delle azioni di prevenzione e contrasto di fenomeni di illegalità nelle vicinanze degli istituti scolastici, lo scorso 20 aprile hanno eseguito alcuni controlli in città, nei pressi della stazione ferroviaria e di quella dei pullman.
In detto contesto, in via Villa Sant’Angelo, veniva sorpreso, intento a mescolare dell’hashish con del tabacco, un ragazzo di sedici anni di origini tunisine.
Alla vista dei militari il ragazzo ha cercato velocemente sbarazzarsi della sostanza sospetta, lasciandola cadere sul terreno sottostante.
Recuperata la sostanza ed accertatane la natura illecita attraverso l’esame speditivo a mezzo dei reagenti a disposizione degli operanti, i finanzieri del Nucleo Mobile del Gruppo Parma, ritenuto plausibile che il ragazzo potesse occultare ulteriore stupefacente sulla propria persona, hanno proceduto alla perquisizione del soggetto in esito alla quale hanno rinvenuto, all’interno di una tasca della felpa che il giovane indossava, un coltello in acciaio con una lama ripiegabile lunga 9 cm, dotato di meccanismo di blocco della stessa.
Il ragazzo è stato, quindi, denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Bologna per il reato di porto di armi per cui non è ammessa licenza e di particolari strumenti da punta e taglio di cui all’art. 4 bis della Legge n. 110/75, norma che prevede la reclusione da uno a tre anni.
Nella circostanza, peraltro, ricorre anche l’aggravante di avere commesso il fatto nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria e delle fermate dei mezzi di trasporto pubblico che comporta un aumento della pena da un terzo alla metà.
Il giovane è stato, inoltre, segnalato alla locale Prefettura per “uso personale” di droga ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/1990.
Il contesto rientra, infine, nelle previsioni del nuovo Decreto Sicurezza che ha previsto, nel caso di minori sorpresi in possesso di un’arma o altro oggetto atto ad offendere, che al soggetto che esercita sui medesimi la responsabilità genitoriale, in questo caso il tutore temporaneo, venga anche comminata la sanzione amministrativa da 200 a 1.000 euro.
L’operazione condotta rientra nell’ambito delle attività che la Guardia di Finanza di Parma svolge a contrasto delle molteplici forme di illegalità, concorrendo efficacemente alla tutela dell’ordine e sicurezza pubblica in città ed in provincia, anche a beneficio del senso di sicurezza percepita dei cittadini.
Si evidenzia che i provvedimenti in parola sono stati emessi sulla scorta degli elementi probatori acquisiti in fase di indagine preliminare e, pertanto, in attesa di giudizio definitivo sussiste la presunzione di innocenza.


