Un uomo di 49 anni, incapace di accettare la fine della relazione con la compagna 48enne, ha dato il via a una serie di atti persecutori e aggressivi anche in presenza del figlio della donna. Minacce, pedinamenti, telefonate incessanti e comportamenti intimidatori hanno portato la vittima, residente a Rubiera, a sporgere denuncia per porre fine a mesi di tormento. Tra gli episodi più gravi, l’uomo avrebbe sottratto forzatamente il cellulare della donna e compiuto azioni che hanno generato in lei ansia persistente e timori per la propria sicurezza e quella del figlio.
A seguito delle indagini condotte dai carabinieri di Rubiera, l‘uomo è stato denunciato per atti persecutori alla Procura di Reggio Emilia. Il giudice ha inizialmente disposto il divieto di avvicinamento alla vittima, imponendo anche l’uso del braccialetto elettronico e l’obbligo di mantenere una distanza minima di 1500 metri, oltre a vietare qualsiasi forma di contatto. Tuttavia, nonostante il provvedimento cautelare, le condotte dell’uomo sono proseguite. Date le reiterate violazioni, i carabinieri hanno segnalato gli illeciti alla Procura, che ha ottenuto un aggravamento delle misure cautelari, estendendo il divieto di dimora a tutto il comune di Rubiera. Il provvedimento è stato eseguito, mentre le indagini preliminari proseguono per ulteriori verifiche legali.


