Per altri sette impianti sportivi carpigiani sono aperti i bandi per l’affidamento finalizzato alla realizzazione di un progetto sportivo che valorizzi al massimo le potenzialità dell’impianto stesso e la sua fruizione da parte dei cittadini. Gli impianti interessati sono i campi da calcio Santa Croce, Zaccarelli e Fontana, le palestre delle scuole medie Guido Fassi e Margherita Hack, la palestra Vincisport e la palestra del Seminario vescovile.
Si tratta del secondo dei tre lotti in cui sono suddivisi i bandi per l’affidamento strumentale dei venti impianti sportivi la cui gestione è in scadenza nel 2026. Fino al 14 maggio, società e associazioni sportive dilettantistiche ed enti di promozione, comprese federazioni sportive nazionali e polisportive riconosciute da Coni e dal Cip, possono rispondere all’avviso pubblicato on line sul sito del Comune (nelle sezioni Amministrazione trasparente e Albo pretorio) presentando una proposta di progetto sportivo adeguato all’impianto a cui sono interessate, in applicazione delle linee di indirizzo approvate nelle scorse settimane per l’affidamento in gestione degli impianti sportivi comunali non a rilevanza economica di proprietà o nella disponibilità del Comune di Carpi.
Possono rispondere al bando i soggetti iscritti al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (Rasd) e che aderiscono, o dichiarino la volontà di aderire, alla Carta etica dello sport. I progetti in risposta all’avviso pubblico possono essere presentati fino a giovedì 14 maggio, inviando una mail certificata all’indirizzo cultura.economia@pec.comune.carpi.it. Allo stesso indirizzo, si possono inviare la richiesta di visionare l’impianto e di informazioni e chiarimenti.
L’affidamento dei singoli impianti decorrerà dalla data di sottoscrizione della convenzione che regola l’affidamento e che avrà una durata diversa a seconda dell’impianto: cinque anni, rinnovabili per ulteriori cinque, per i tre campi da calcio e tre anni, rinnovabili per ulteriori tre, per le quattro palestre.
Le proposte presentate saranno valutate in base alla qualità del progetto sportivo e al suo impatto sociale; all’iscrizione a campionati e tornei, in particolare giovanili, nelle discipline per le quali l’impianto è omologato e ai volumi storici di utilizzo degli impianti destinati a quelle discipline da parte del soggetto proponente; a modalità gestionali che valorizzino la collaborazione e l’integrazione tra soggetti diversi, anche per arricchire l’offerta sportiva multidisciplinare; alla promozione delle attività presso tutta la cittadinanza con particolare attenzione all’inclusione delle persone più fragili, alla pratica diffusa dello sport, al benessere individuale e collettivo e all’aspetto ludico-ricreativo; alle proposte migliorative per la conduzione dell’impianto.


