Un diverbio scatenato per questioni di poco conto ha rischiato di degenerare in tragedia nella tarda serata di sabato 11 aprile, nei pressi della storica stazione ferroviaria di Reggio Emilia. Provvidenziale è stato l’intervento tempestivo dei Carabinieri, affiancati dai militari dell’Esercito Italiano, che ha consentito di prevenire ulteriori conseguenze gravi e di sequestrare un coltello artigianale lungo 37 centimetri, brandito da un giovane cittadino egiziano per minacciare tre suoi connazionali. L’episodio ha portato non soltanto al sequestro dell’arma bianca, ma anche alla denuncia a piede libero del ventiduenne coinvolto, residente a Parma, per il reato di porto abusivo di arma atta ad offendere.
Contestualmente, i Carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Reggio Emilia hanno denunciato alla Procura della Repubblica una donna trentenne residente in città, sempre in relazione al medesimo reato. Le autorità competenti, sotto la direzione del Procuratore della Repubblica Calogero Gaetano Paci, stanno proseguendo le indagini preliminari al fine di approfondire i dettagli della vicenda e stabilire eventuali responsabilità penali.
L’intervento delle forze dell’ordine e del personale militare si è reso necessario in seguito a una violenta lite scoppiata in piazzale Marconi, zona sensibile monitorata nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”. Secondo quanto emerso dalle ricostruzioni, la disputa, nata per motivi futili, ha avuto come protagonista un ragazzo di origine egiziana che, al culmine della discussione, avrebbe estratto un coltellaccio con lama lunga 30 centimetri, provocando una situazione di elevato pericolo. La prontezza degli agenti presenti sul posto hanno permesso di fermare immediatamente il giovane prima che il suo gesto potesse avere conseguenze più gravi. Il coltello è stato sequestrato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre il ventiduenne è stato deferito alla Procura della Repubblica per le necessarie valutazioni in merito all’esercizio dell’azione penale.
Le indagini continueranno per chiarire ulteriori dettagli sull’accaduto e definire i provvedimenti da adottare.


