Oltre 73 milioni di euro di interventi, di cui più della metà già conclusi e gli altri in corso, su sponde e argini. A questi si aggiungono più di 11 milioni di euro di lavori sulle opere idrauliche, per metà terminati. L’obiettivo è rafforzare la sicurezza idraulica dell’ampia parte di pianura attraversata dal torrente Idice, nel tratto ‘inciso’, da San Lazzaro di Savena fino a Castenaso, dove l’alveo è delimitato da sponde, per giungere poi nel tratto arginato vero e proprio, che inizia a Vigorso e prosegue poi verso Budrio, Medicina e Molinella (Bo) fino ad Argenta (Fe).

È la mole di lavori messa in campo dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile in un’area che, tra l’alluvione di maggio 2023 e le ondate di maltempo estremo del 2024, è stata interessata da pesanti esondazioni del corso d’acqua a causa delle eccezionali quantità di pioggia cadute. In totale si tratta di 25 interventi post alluvione, per la gran parte già completati, per un finanziamento di 84,5 milioni di euro: risorse per lo più provenienti da ordinanze commissariali. Deve invece ancora essere progettato l’intervento da 7,2 milioni di euro affidato a Sogesid, società in house del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che supporta la struttura commissariale nella ricostruzione, per la riprofilatura delle sponde dell’Idice nel tratto compreso tra Castenaso e Vigorso. Qui il Centro Inail è stato gravemente colpito dalle alluvioni sia del maggio 2023 che dell’autunno 2024.

A fare il punto ieri pomeriggio, nel corso di un’assemblea pubblica a Castenaso (Bo) al centro socio-culturale ‘L’Airone’, il presidente della Regione, Michele de Pascale, e la sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini. Presenti il vicecommissario straordinario alla ricostruzione, Gianluca Loffredo, il segretario generale AdBPo, Alessandro Delpiano, il direttore Area tecnica Bonifica Renana, Ilihc Ghinello, e i sindaci e le sindache dei Comuni interessati: Carlo Gubellini (Castenaso), Debora Badiali (Budrio), Matteo Montanari (Medicina), il delegato metropolitano alla ricostruzione post alluvione, Bruno Bernardi (Molinella), Andrea Baldini (Argenta).

“Dalla prima esondazione, a maggio 2023, non si è mai smesso di lavorare lungo il corso dell’Idice, che rappresenta una delle situazioni più complesse e delicate tra i nostri bacini fluviali- ha commentato de Pascale-. Oggi parliamo di tanti interventi che hanno interessato la pianura, in buona parte conclusi: sono in capo all’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, e finanziati in larga parte dalle ordinanze del commissario. Voglio però ricordare- ha proseguito il presidente- le nostre risorse, con cui abbiamo confermato l’impegno della Regione per la difesa del suolo: 19 milioni di euro, stanziati con il Piano triennale regionale 2025-2027 per il bacino del Reno; di questi, 6 milioni sono dedicati all’Idice e al Sillaro. Sempre in tema di interventi, mi auguro- ha aggiunto- che Sogesid faccia al più presto la parte che gli compete e avvii la progettazione del cantiere che gli è stato assegnato, tra Castenaso e Vigorso. Dopodiché, e lo sappiamo bene, servono il prima possibile opere strutturali di difesa. C’è il miliardo del Governo, messo in campo dal decreto 65, su cui noi ci stiamo confrontando: qui c’è AdBPo, la struttura commissariale, ci sono i rappresentanti dei territori. Tutti insieme- ha concluso- arriveremo quanto prima a individuare le priorità da realizzare”.

“L’Idice indubbiamente è una delle priorità di intervento, su cui la Regione si è concentrata da subito- ha ricordato la sottosegretaria Rontini-. Qui a Castenaso abbiamo fatto uno dei primi sopralluoghi, a gennaio del 2025, seguito, nello stesso pomeriggio, da una visita al cantiere di Budrio e a Molinella. Siamo consapevoli delle criticità, ma anche del grande sforzo fatto tutti insieme, in un confronto che non è mai venuto meno e che ha come obiettivo la messa in sicurezza del territorio e di chi lo abita”.

Gli interventi su sponde e arginature

Del pacchetto da 73,3 milioni di euro fanno parte 17 interventi: 10 conclusi, 7 in corso. Tra quelli già conclusi – per citare i più significativi – i lavori (2,5 milioni di euro) per il ripristino dell’officiosità idraulica dell’Idice con risezionamento di alcuni tratti arginati di seconda categoria nei Comuni di Budrio, Medicina, Molinella (Bo) e Argenta (Fe); i lavori di somma urgenza (3,7 milioni di euro) per il ripristino degli argini in destra e sinistra idraulica dell’Idice dopo la rotta avvenuta in corrispondenza della Località Motta in Comune di Budrio, a maggio 2023; l’intervento di ricostruzione arginale, tra Budrio e Molinella, dei 3,5 km a monte della rotta sempre di maggio 2023 (28,3 milioni di euro); la somma urgenza per la rotta di settembre 2024 (6 milioni di euro) e un’altra somma urgenza in zona Riccardina (2 milioni di euro); ancora, gli interventi (1 milione di euro) di manutenzione straordinaria su opere di difesa idraulica lungo le aste dei torrenti Idice e Savena, nel comune di San Lazzaro.

Tra i cantieri in corso, c’è quello da 20 milioni di euro (da ordinanza commissariale) che completa l’intervento, già concluso, tra Budrio e Molinella di ricostruzione degli argini: proseguono i lavori di riallineamento, consolidamento arginale nei tratti non direttamente coinvolti nel primo intervento, gestione della vegetazione di valle; il termine è previsto per marzo 2027. Altro significativo intervento in corso è quello di manutenzione straordinaria e di miglioramento dell’officiosità idraulica del torrente tra Budrio, Molinella, Medicina, Argenta (3 milioni di euro).

Da segnalare anche il potenziamento idraulico dell’Idice nel tratto tra le località Vigorso e Riccardina: si stanno svolgendo lavori per 950mila euro, con risorse provenienti dal Triennale regionale 2025-2027. Con 1,3 milioni sempre dal Triennale, sono in corso lavori di manutenzione ordinaria finalizzate al Servizio di piena dei bacini dei torrenti Idice e Sillaro e altri due interventi (rispettivamente da 600mila euro e poco meno di 1 milione di euro) per la manutenzione ordinaria della vegetazione dei due bacini.

Gli interventi sulle opere idrauliche

Con più di 11 milioni di euro, sono stati finanziati 8 interventi, 4 conclusi e 4 in corso. Tra i più significativi, la manutenzione straordinaria (conclusa) del manufatto di manovra “Chiavicone” per la sostituzione delle paratoie e del relativo impianto di movimentazione (2,5 milioni di euro); la somma urgenza (3,5 milioni di euro), terminata, per il ripristino delle coronelle delle chiaviche Accursi, Brocchetti e Cardinala e dell’arginatura dell’Idice oggetto di rotta nel tratto adiacente alla Chiavica Cardinala (territori di Argenta e Molinella); la manutenzione straordinaria – in corso – del manufatto di manovra Chiavica Brocchetti, nella campagna di Argenta, per la sostituzione delle paratoie e del relativo impianto di movimentazione (1,3 milioni di euro). In corso di realizzazione, sempre nel territorio di Argenta, la manutenzione straordinaria del manufatto di manovra “Chiavicone” per la sostituzione delle tre coppie di porte Vinciane centrali (1,7 milioni di euro).

Interventi in programma

Con risorse del Triennale regionale 2025-2027, a partire dall’anno prossimo si interverrà sulla manutenzione ordinaria della rete idrografica dei bacini Idice-Sillaro (865mila euro di finanziamento) e sulle manutenzioni ordinarie finalizzate al Servizio di Piena dei due bacini (873mila euro). I lavori interesseranno i territori di Argenta, Bologna, Budrio, Castel San Pietro, Castenaso, Conselice, Dozza, Imola, Medicina, Molinella.

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