Il Questore di Bologna, a seguito di un’attività investigativa condotta dalla locale Squadra Mobile, ha disposto la sospensione delle autorizzazioni relative ad un esercizio commerciale situato in via Antonio di Vincenzo, nel cuore della Bolognina, in quanto sarebbe stato utilizzato come sede di spaccio.

A seguito di diverse segnalazioni dei residenti che lamentavano un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti in zona, nella serata del 25 marzo scorso, gli Agenti in borghese hanno effettuato un servizio di osservazione nei pressi di un negozio di alimentari intestato ad una cittadina nigeriana, classe 1976.
Nel corso dell’attività, è stata rilevata la presenza abituale di diversi soggetti stranieri, già noti alle Forze dell’Ordine e con precedenti specifici in materia di spaccio. In particolare, gli operatori hanno assistito ad una cessione da parte di un uomo che, dopo aver ricevuto del denaro, è entrato nell’esercizio commerciale per recuperare e poi consegnare all’acquirente un involucro in plastica contenente sostanza stupefacente.                                                A seguito di quanto osservato, gli Agenti hanno proceduto ad una perquisizione all’interno del locale, dove è stata rinvenuta e sequestrata una cospicua somma di denaro ritenuta di dubbia provenienza.
Nel corso dei controlli sono, inoltre, emerse carenze sotto il profilo igienico-sanitario, con la presenza di alimenti privi delle necessarie indicazioni di provenienza.

In considerazione delle circostanze appurate, dell’attività di spaccio e del concreto rischio per l’incolumità e la sicurezza della collettività, il personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sicurezza della Questura ha svolto l’attività istruttoria di propria competenza, che ha condotto all’emissione da parte del Questore del provvedimento di sospensione delle autorizzazioni all’esercizio dell’attività commerciale per la durata di sette giorni.

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