Si è svolta oggi la cerimonia per ricordare Armando Mazzoli, Primo Biagini ed Emanuele Giovanelli, i tre caduti bolognesi della strage al Poligono di Tiro di Cibeno del 12 luglio 1944, dove le SS fucilarono 67 internati prelevati dal Campo di polizia e transito di Fossoli.
Davanti all’abitazione di ognuna delle vittime è stata posata una pietra d’inciampo, realizzata dall’artista Gunter Demnig.
In via Rimesse 12 è stata deposta la pietra d’inciampo dedicata ad Armando Mazzoli. Erano presenti l’assessore Daniele Ara, il presidente del Quartiere San Donato-San Vitale Andrea Serra, la presidente della Fondazione Fossoli Manuela Ghizzoni e la classe 3E della scuola secondaria di primo grado Jacopo della Quercia.
In via Francesco Rocchi è stata deposta la pietra d’inciampo dedicata a Primo Biagini. Erano presenti l’assessore Daniele Ara, il presidente del Quartiere San Donato-San Vitale Andrea Serra, la presidente della Fondazione Fossoli Manuela Ghizzoni e la classe 1B della scuola secondaria di primo grado Guido Reni.
Infine, in viale Oriani 26, è stata deposta la pietra d’inciampo dedicata a Emanuele Giovanelli. Erano presenti l’assessore Daniele Ara, la presidente del Quartiere Santo Stefano Rosa Maria Amorevole, la presidente della Fondazione Fossoli Manuela Ghizzoni e una classe dell’Istituto Comprensivo 21.
L’iniziativa fa parte del progetto Pietre d’Inciampo per i 67 martiri di Fossoli ed è promossa dalla Fondazione Fossoli di Carpi e Aned (Associazione Nazionale Ex Deportati).


