Il 21 marzo scorso, la Polizia di Stato di Modena ha dato esecuzione all’ordinanza della misura cautelare della permanenza in casa, disposta dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Bologna, nei confronti di due giovani di 15 anni, gravemente indiziati dei reati di rapina aggravata e tentata rapina aggravata in concorso nei confronti di un loro coetaneo.

I fatti risalgono al mese di dicembre scorso. I due indagati, nel primo pomeriggio del 2 dicembre, dopo l’orario scolastico, avevano avvicinato il 15enne e, dopo averlo afferrato per la felpa, lo avevano minacciato puntandogli un coltello allo sterno per poi sottrargli dallo zaino 3 euro, avvisandolo che da lì a qualche giorno sarebbero tornati da lui per riscuotere 10 euro.
Di fatto il 5 dicembre successivo, prima di entrare a scuola, si erano nuovamente avvicinati al giovane intimandogli di consegnargli i 10 euro, ma al suo diniego lo avevano colpito con pugni e calci.
L’attività di indagine, avviata dalla Squadra Mobile a seguito di denuncia/querela sporta dal 15enne, ha permesso anche attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza cittadina di risalire all’identità dei due minorenni. Gli stessi risultano anche indagati in relazione ad un ulteriore analogo episodio occorso nel novembre scorso all’esterno di un istituto scolastico modenese.

Le fonti di prova acquisite hanno permesso alla Procura per i minorenni di Bologna di avanzare richiesta di misura cautelare al Giudice per le Indagini Preliminari che, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari prospettate, ha emesso ordinanza di permanenza in casa nei confronti dei due minori.

Si precisa che, in ossequio al principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte a indagini sarà definitivamente accertata solo ove intervenga una sentenza irrevocabile di condanna.

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