Manca ancora l’ufficialità, ma l’Erbazzone Reggiano sta per ottenere l’IGP, ovvero l’Indicazione Geografica Protetta, un riconoscimento atteso che mette nero su bianco il legame esclusivo con il territorio e tutela un simbolo della cucina reggiana.

Per celebrare questo traguardo e l’arrivo della primavera, l’Associazione Erbazzone ha organizzato Vino, Erbazzone, Vinili, la festa pubblica dedicata all’Erbazzone e alla sua nuova tutela europea. L’appuntamento, ad ingresso gratuito, è fissato per sabato 21 marzo, dalle 18 alle 24, nel cortile dell’Università di Reggio Emilia. In consolle DJ Fly e Spillo, per una serata tra musica in vinile, convivialità e identità reggiana.

L’I.G.P. certifica e protegge l’origine e le caratteristiche dell’Erbazzone Reggiano, fissando regole chiare a garanzia di consumatori e produttori. Per Reggio Emilia è un traguardo importante che permetterà di valorizzare una ricetta storica, rafforza l’attrattività del territorio e sostiene una filiera che unisce campagna, laboratori e imprese.

L’Associazione Erbazzone Reggiano nasce dall’impegno di aziende del territorio – Fattoria Italia, Big, La Bottega Gastronomica, La Vecchia Resdora e Nonna Lea – che hanno portato avanti su base volontaria e con autofinanziamento un percorso durato quasi quattro anni, affrontando iter tecnici e burocratici con un obiettivo comune: ottenere l’I.G.P. per difendere qualità, origine e reputazione dell’Erbazzone Reggiano.

Un risultato che appartiene a tutta la comunità e che l’Associazione intende festeggiare con tutta la comunità con musica e convivialità, senza discorsi né celebrazioni, lasciando lo spazio esclusivamente al vero protagonista: l’erbazzone reggiano.

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