Ieri secondo giorno consecutivo di mobilitazione in Ascot Dom, con un’ampia adesione dei lavoratori coinvolti nella chiusura del sito produttivo Dom, sostenuti da vari ex colleghi che sono intervenuti al presidio a Solignano di Castelvetro per portare la loro solidarietà.
In questi giorni le sigle sindacali Filctem Cgil e Fesica Confsal hanno sensibilizzato le Amministrazioni comunali maggiormente coinvolte e ieri mattina i lavoratori hanno ricevuto la visita del sindaco di Castelvetro di Modena Federico Poppi, e Massimo Paradisi sindaco di Castelnuovo Rangone.
Il sindaco di Castelvetro, dopo aver espresso la propria solidarietà ai lavoratori ha poi partecipato all’incontro con la direzione aziendale, già fissato dalle organizzazioni sindacali, a seguito dell’annuncio di chiusura da parte dell’azienda.
Al tavolo erano presenti l’amministratore delegato Francisco Carvajal di Ascot Gruppo Ceramiche, Confindustria Ceramica, Augusto Casagrandi e Fabio Digiuseppe (Filctem Cgil), Daniele Stefani (coordinatore Cgil zona di Vignola), oltre al sindaco di Castelvetro Federico Poppi.
Il confronto tra le parti ha ripercorso quanto successo in questi mesi e le cause che hanno portato alla chiusura del sito, che si colloca in un contesto quanto mai complesso in questa fase per tutto il distretto ceramico, per poi entrare nel merito delle rivendicazioni dei lavoratori, rappresentati dai funzionari sindacali, sostenuti dalla Cgil e dal sindaco.
I rappresentanti sindacali hanno sottolineato con forza la necessità di evitare ogni impatto sociale e hanno ribadito con forza la richiesta di procedere alla ricollocazione di tutti i lavoratori all’interno del gruppo Victoria, accompagnando con adeguati incentivi quei lavoratori per i quali non si trovassero corrette ricollocazioni all’interno degli stabilimenti ancora in capo al gruppo.
“L’impegno dell’azienda – dichiarano Augusto Casagrandi (Filctem Cgil) e Letizia Giello (Fesica Confsal) – è quello di verificare nei prossimi giorni e settimane tutte le possibili soluzioni utili a creare minor impatto possibile sui dipendenti, confermando comunque l’impossibilità di riprendere l’attività lavorativa presso il sito produttivo Dom e di non avere al momento una ricollocazione per tutti i lavoratori, che ricordiamo essere più di 35.
La stessa Confindustria Ceramica verificherà attraverso le aziende da lei rappresentate possibili ricollocazioni e in questo anche il sindaco si è reso disponibile a fare la sua parte. Continuiamo con grande attenzione a monitorare la situazione e a lavorare con tutti i soggetti coinvolti per mettere in campo tutti gli strumenti di tutela possibili per i lavoratori: non ci rassegniamo all’idea che ancora una volta siano questi ultimi a pagare il prezzo più salato di una drastica scelta aziendale”.
In attesa di riconvocare un’ulteriore riunione, i presenti, sindacato e sindaco, hanno poi incontrato i lavoratori e riferito gli impegni che comunemente si sono presi tutti i partecipanti.
I lavoratori a loro volta hanno poi condiviso con i presenti (rappresentanti Filctem Cgil, insieme al sindaco di Castelvetro), le proprie preoccupazioni, il proprio disagio e le personali questioni legate all’impatto che questa decisione rischia di creare all’interno dei vari nuclei famigliari.
Di comune accordo, così come già dichiarato in precedenza, i lavoratori hanno comunque deciso di continuare con la mobilitazione anche nella giornata di oggi, venerdì 20 marzo 2026.


