Nella mattina di ieri, mercoledì 18 marzo, personale della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Reggio Emilia, impegnato in un mirato servizio straordinario di controllo del territorio ad “Alto Impatto”, ha ricevuto la segnalazione di un furto di una bicicletta elettrica appena consumato in Piazza delle Vittoria ai danni di una donna.
Immediatamente gli operatori della Polizia di Stato ricevevano le descrizioni del soggetto da parte di alcuni testimoni oculari che erano presenti al momento del furto, i quali avevano notato un uomo tranciare con una tronchese la catena con cui era stata legata la bicicletta elettrica per poi allontanarsi a bordo della stessa.
Dalle descrizioni fornite e dalla visione delle immagini del sistema di videosorveglianza cittadine, gli agenti della Polizia di Stato riconoscevano il presunto autore come lo stesso soggetto che lunedì 16 marzo era già stato deferito in stato di libertà dalla Squadra Mobile per il reato di ricettazione perché trovato in possesso di un’altra bicicletta elettrica che era stata rubata ad una insegnante all’interno di un istituto scolastico cittadino.
In virtù di ciò, gli investigatosi della Squadra Mobile reggiana si mettevano subito alla ricerca del soggetto che veniva prontamente rintracciato, qualche decina di minuti più tardi, mentre si trovava in Piazzale Marconi proprio a bordo della bicicletta elettrica che era stata poco prima sottratta.
L’uomo, un 51enne italiano di origini calabresi, volto molto noto alle forze di Polizia per via di numerosi precedenti per reati prevalentemente contro il patrimonio, alla vista dei poliziotti tentava di allontanarsi ma veniva immediatamente fermato in via IV Novembre e, a seguito di una perquisizione personale effettuata sul posto, veniva trovato in possesso anche di un coltello nascosto all’interno del giubbotto.
Sulla base di ciò il 51enne è stato accompagnato presso i locali della Questura dove, al termine degli opportuni accertamenti di rito, veniva tratto in arresto per l’ipotesi di reato di furto aggravato, nonché deferito in stato di libertà per l’ipotesi di reato di porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere, e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
Il coltello trovato addosso all’uomo veniva posto sotto sequestro mentre la bicicletta elettrica rinvenuta, appurato avere un certo valore economico, veniva restituita immediatamente restituita alla legittima proprietaria.


