E’ di Ermelina Boschi, consigliera comunale, vice-sindaca e poi impegnata nello sviluppo delle politiche sociali a livello locale, il ritratto che è stato svelato, la mattina di domenica 8 marzo, nella Sala consiliare del Municipio di Vignola, in occasione della Giornata internazionale della donna, alla presenza dell’assessora alle Pari opportunità della Regione Emilia-Romagna Gessica Allegni.

Nata nel 1909 in una famiglia contadina con tredici figli, Ermelina Boschi frequenta la scuola elementare fino alla sesta classe. All’età di 22 anni sposa Alfredo Ghelfi e l’anno successivo nasce la figlia Carmen. Durante la Resistenza nella propria casa protegge e nasconde diversi partigiani. Dopo la Liberazione si iscrive all’Unione Donne Italiane e al Partito Comunista e, nelle elezioni amministrative del 24 marzo 1946, è eletta nel primo Consiglio comunale di Vignola nella lista unitaria Pci-Psi. L’anno successivo entra a far parte della Giunta della sindaca Giovanna Bonesi, con la delega alle Finanze e l’incarico di vicesindaca. Conclusa l’esperienza da amministratrice, a partire dagli anni Cinquanta e per oltre un ventennio, svolge un ruolo fondamentale nella strutturazione delle politiche sociali a livello locale come presidente dell’Ente Comunale di Assistenza (ECA) che si occupava dell’assistenza alle persone e alle famiglie in condizioni disagiate, componente del Consiglio dell’Opera Pia Ospedale Ricovero e del Consiglio della Casa di Riposo di Vignola.

Il nome di Ermelina Boschi è stato segnalato dai cittadini nell’ambito del percorso partecipato “Vignola, le donne della nostra storia”, voluto dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il Centro documentazione donna di Modena e dedicato al riconoscimento delle figure femminili che hanno contribuito alla storia di Vignola. Dopo lo svelamento del ritratto di Ermelina Boschi, la sala che ospita gli uffici della Segreteria del sindaco è stata intitolata alle cernitrici della frutta, in particolare le ciliegie, ovvero quel folto gruppo di donne che, con il loro faticoso lavoro, hanno contribuito allo sviluppo economico e sociale di Vignola.  Nella sala della Segreteria del sindaco, infatti, è appeso un quadro donato dal pittore Gilberto Gallerani che ritrae una signora impegnata nella cernita delle ciliegie.

“Oggi consegniamo alla memoria collettiva il ritratto di una donna che ha costruito la democrazia dal basso: dall’impegno nella Resistenza alla Giunta comunale, fino a decenni di impegno nelle politiche sociali – ha commentato Gessica Allegni – E lo stesso vale per le cernitrici, a cui è stata intitolata la Sala della Segreteria del Sindaco: donne che con le mani e con la propria fatica hanno tenuto in piedi l’economia di questa zona, e che per troppo tempo sono rimaste nell’ombra. Gesti come questi non sono simbolici nel senso riduttivo del termine: sono scelte politiche precise, che raccontano alle ragazze di oggi le storie di donne hanno contribuito alla storia di questo territorio, e che meritano di essere ricordate nei luoghi in cui quella storia continua a scriversi”.

La mattinata ha visto i saluti istituzionali della sindaca Emilia Muratori e della vice-sindaca e assessora alle Pari opportunità Anna Paragliola, l’anteprima del podcast “Passi gentili”, realizzato dalla biblioteca di Vignola con cinque puntate, dedicate alle storie di altrettante donne del territorio, e l’intervento della storica Caterina Liotti del Centro documentazione donna di Modena sul tema “Elette ed elettrici: finalmente cittadine”.  Erano presenti i nipoti di Ermelina Claudio e Roberto.

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