Il 3 marzo si celebra la Giornata Mondiale della Fauna Selvatica (World Wildlife Day), istituita dalle Nazioni Unite per sottolineare l’importanza della conservazione della fauna e della flora selvatiche quale patrimonio fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi e per il benessere delle comunità. La ricorrenza coincide con l’anniversario della firma, nel 1973, della Convenzione CITES (Convention on International Trade in Endangered Species), un accordo internazionale volto a regolamentare il commercio di specie animali e vegetali minacciate di estinzione, anniversario celebrato dal calendario CITES 2026 che racconta i 50 anni di incessante azione di tutela della biodiversità in Italia posta in essere, dapprima dal Corpo Forestale dello Stato e, successivamente, dall’Arma dei Carabinieri.

L’edizione 2026 presenta un focus sulle 12 specie simbolo, raccontandone storie di tutela, di recupero e di rinascita. L’opera illustra come l’azione del Corpo Forestale dello Stato prima e, successivamente, dell’Arma dei Carabinieri, sia stata di fondamentale importanza per la tutela delle specie selvatiche, di fauna e flora, da minacce quali il loro prelievo incontrollato in natura, la distruzione degli habitat e il commercio illegale di esemplari, o di loro parti.

Oltre al suo grande valore artistico e scientifico, il Calendario CITES è strumento divulgativo di eccellenza per la promozione della cultura della legalità ambientale, riconosciuto anche a livello internazionale.

Il Gruppo Carabinieri Forestale di Modena e Reggio Emilia attraverso i Nuclei dipendenti ha svolto e sta svolgendo incontri con gli studenti delle Scuole primarie e secondarie di primo per evidenziare l’importanza della conservazione della flora e della fauna selvatica rinnovando l’impegno costante per la tutela della biodiversità, la salvaguardia degli habitat naturali e il contrasto ai reati in danno della fauna selvatica, attraverso le attività di controllo del territorio, prevenzione e repressione del bracconaggio, della vigilanza venatoria e di tutta quella normativa nazionale e internazionale in materia ambientale a protezione delle specie di flora e fauna presenti sul territorio.

In materia ambientale sono stati oltre 10.500 i controlli realizzati nei dodici mesi del 2025, dal personale dei Nuclei Carabinieri Forestale distribuiti su tutto il territorio modenese, soprattutto nei settori della tutela del territorio, della fauna e della gestione dei rifiuti. Non sono mancate le attività di controllo nell’ambito della tutela di boschi e foreste, di prevenzione dagli incendi boschivi e di vegetazione, della sorveglianza nelle aree protette e in tutti gli altri settori ambientali che caratterizzano la specialità forestale dell’Arma.

L’anno 2025 dei reparti operanti sulla provincia di Modena si è chiuso con un bilancio di circa 200 illeciti contestati, quasi 200 persone sanzionate, di cui più di 40 deferite all’autorità giudiziaria per violazioni penali.

I principali ambiti di controllo hanno riguardato il contrasto allo smaltimento illecito dei rifiuti e degli inquinamenti ambientali. In secondo luogo sono state sanzionate condotte in danno agli animali, sia da affezione che da reddito, nonché violazioni connesse all’attività venatoria. Nella provincia modenese sono stati infatti sanzionati oltre 200 illeciti amministrativi totali, per un importo totale di oltre 260 mila euro.

Inoltre dal Nucleo Carabinieri CITES competente sulle province di province di Reggio Emilia, Modena, Parma e Piacenza sono stati emessi circa 800 certificati di esportazione e ri-esportazione, che hanno permesso a decine di aziende presenti sul territorio di poter effettuare scambi commerciali con omologhi stranieri. Sempre nello stesso anno sono stati effettuati circa 180 controlli, con un incremento del 70% rispetto al 2024. Tali controlli mirati hanno portato alla luce plurimi illeciti, puniti con sanzioni amministrative pari a circa 23.000€. A complemento dell’attività del Nucleo CITES, specializzato proprio nell’applicazione della Convenzione di Washington, anche i Carabinieri Forestali della provincia hanno compiuto nell’anno 2025 numerosi controlli volti a prevenire e a contrastare gli illeciti contro il patrimonio faunistico e floristico della provincia, oltre che a vigilare sul benessere degli animali.

Le statistiche dimostrano il crescente impegno dei reparti dei Carabinieri Forestali nella salvaguardia del patrimonio naturale, combinato ad iniziative di informazione e divulgazione a tutela della salute dell’ambiente e dei cittadini che ne sono parte integrante.

 

 

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