
Ritengo improprio il paragone che è stato fatto, in particolare nelle ultime settimane tra i fatti di Amo e quelli della Fondazione, in particolare rispetto alla mancanza di dichiarazioni pubbliche. Sull’Agenzia per la Mobilità le istituzioni, a partire dal sottoscritto, hanno agito con determinazione e chiarezza per l’evidente natura pubblica delle risorse che erano state sottratte a un ente che si occupa di trasporto pubblico locale. Non sfuggirà ai più avveduti che le risorse di una Fondazione bancaria hanno un’origine diversa e che dall’inizio è stato assicurato che non ci sarebbero stati impatti verso le erogazioni. Le comunicazioni di oggi sono sicuramente un’indice di serietà di un ente che si occupa di erogare a istituzioni e a realtà associative, piccole e grandi, risorse fondamentali. Confermo quindi al presidente Tiezzi la stima che in questi mesi non gli ho mai fatto venire meno”.


