
Per ricordare questo evento, il Comune di Vignola, in collaborazione con il Comune di Nonantola, l’Abbazia di Nonantola e l’associazione Via Romea-Nonantolana, ha organizzato per il pomeriggio di domenica 8 febbraio, a partire dalle ore 16.30, un incontro pubblico presso la Sala dei Contrari della Rocca, il cui uso è stato concesso per l’occasione dalla Fondazione di Vignola. Il titolo è proprio “Una piccola vigna, un “sasso” e il fiume Scoltenna – Anno 826: alle origini di Vignola”.
Dopo i saluti istituzionali della sindaca di Vignola Emilia Muratori, della presidente della Fondazione di Vignola Carmen Vandelli e del vice-sindaco di Nonantola Massimo Po, sono in programma gli interventi di Don Riccardo Fangarezzi, direttore dell’Archivio abbaziale di Nonantola, dello storico e geografo Achille Lodovisi e di Massimiliano Venturelli, presidente dell’Associazione Via Romea-Nonantolana. Coordina e introduce l’argomento Marcello Graziosi della Biblioteca di Vignola.
“Se oggi Vignola è conosciuta soprattutto per la sua produzione cerasicola di altissima qualità, allora la coltivazione prevalente era la vite, da qui il nome della località Viniole, ovvero piccola vigna – spiega l’assessora alla Cultura del Comune di Vignola Daniela Fatatis – Con questa iniziativa in cui ricordiamo il valore del prezioso documento notarile conservato presso l’archivio dell’Abbazia di Nonantola, prende il via un programma di iniziative che ci accompagneranno per tutto il 2026. Dopo l’anno muratoriano (2022) e l’anno barozziano (2023), Vignola continua a valorizzare la sua lunga storia che l’ha resa una città conosciuta a livello internazionale non solo per la sua economia, ma anche per l’ingegno dei suoi concittadini e le sue bellezze storico-architettoniche”.


