
“Nel corso dell’incontro – spiega una nota – le Organizzazioni sindacali hanno ribadito la netta contrarietà a un provvedimento ritenuto grave e ingiustificato per un sistema, quello emiliano romagnolo, complessivamente in equilibrio e già coerente con i parametri previsti; forzare ulteriori accorpamenti significa creare istituzioni scolastiche eccessivamente grandi, indebolire l’autonomia, peggiorare l’organizzazione del lavoro e ridurre la qualità del servizio, con ricadute più pesanti nei territori interni e montani.
Le Organizzazioni sindacali hanno chiesto, richiamando le posizioni espresse dai massimi livelli istituzionali della regione, che qualsiasi ipotesi di riorganizzazione passi da un confronto vero con istituzioni, comunità scolastiche e territori, in un quadro di trasparenza e responsabilità.
Il Prefetto, nel prendere atto delle preoccupazioni rappresentate, ha sottolineato l’importanza della scuola pubblica come presidio sociale e ha assicurato la disponibilità a trasmettere formalmente ai livelli competenti le osservazioni e le richieste delle Organizzazioni sindacali, mantenendo aperto un canale di interlocuzione istituzionale per favorire un percorso di dialogo.
Le Organizzazioni sindacali confermano quindi la mobilitazione già avviata e ribadiscono l’invito a partecipare alla manifestazione regionale di sabato 24 gennaio 2026 a Bologna, con partenza dalla Prefettura e corteo verso l’USR, per difendere la scuola pubblica e dire no a commissariamento e dimensionamento”.
(Monica Ottaviani, FLC CGIL ER – Luca Battistelli, CISL SCUOLA ER – Serafino Veltri, UIL Scuola RUA ER – Rosarita Cherubino, Gilda UNAMS ER e Gianni Fontana, SNALS CONFSAL ER)


