
Lo sciopero nazionale delle farmaciste e dei farmacisti ha visto a Modena e provincia un’ottima partecipazione, con adesioni che hanno superato le aspettative, intorno al 60%. Federfarma ha abbandonato più volte il tavolo di trattativa, ignorando le richieste dei lavoratori.
“Questo sciopero così partecipato è la risposta ad un atteggiamento inaccettabile: da Modena e in tutto il paese il messaggio è stato chiaro, decine di piazze hanno ribadito che sindacati e lavoratori vogliono che sia riconosciuto un equo salario, l’aggiornamento continuo e costante delle competenze e turni di lavoro che permettano il bilanciamento dei tempi di vita e di lavoro” affermano Lisa Cataldo (Filcams Cgil), Alessandro Martignetti (Fisascat Cisl) e Lorenzo Tollari (Uiltucs Uil).
“Una giornata come quella di oggi rappresenta un tassello fondamentale per il movimento delle farmaciste e dei farmacisti – spiegano i sindacalisti Filcams, Fisascat Uiltucs – E’ stato un lavoro collettivo di grande valore. Adesso l’obiettivo deve essere il rinnovo del contratto. Lo stato di agitazione e gli scioperi continueranno se Federfarma non torna al tavolo e non prende sul serio le richieste delle farmaciste e dei farmacisti. La professionalità si riconosce, non si dà per scontata”.


