
Il risultato è che la città perde un punto di aggregazione vivo e frequentato, dove si sono svolti corsi per ragazzi e attività inclusive per persone con difficoltà di apprendimento. Un circolo aperto significa anche un parco più sicuro: chiudere non è una soluzione, ma un problema in più”.
“Come Fratelli d’Italia – prosegue la nota – abbiamo chiesto una scelta diversa: dare continuità invitando i gestori ad affiliarsi ad altra associazione, evitando la chiusura immediata e la riconsegna delle chiavi.
Amministrare non vuol dire chiudere: significa affrontare i problemi, trovare soluzioni e garantire servizi ai cittadini. Dopo un anno e mezzo di mandato, il sindaco sceglie invece la strada più semplice, ma la meno coraggiosa. Forse perché questo circolo non era più in linea con certe aspettative politiche”.


