
Ad agosto, in particolare, risultano in aumento congiunturale le divisioni: “Servizi ricettivi e di ristorazione” (+1,3%); “Trasporti” (+0,9%); “Ricreazione, spettacoli e cultura” (+0,9%); “Bevande alcoliche e tabacchi” (+0,3%); “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (+0,2%); “Altri beni e servizi” (+0,1%). In calo troviamo: “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” (-1,1%); “Comunicazioni” (-0,2%); “Mobili, articoli e servizi per la casa” (-0,1%). Invariate: “Servizi sanitari e spese per la salute”; “Abbigliamento e calzature”; “Istruzione”.
Entrando più nel dettaglio, come era prevedibile visto il periodo vacanziero la divisione che registra l’aumento più marcato è stata quella relativa a “Servizi ricettivi e ristorazione” (+1,3%) seguita da “Ricreazione, spettacolo e cultura” (+0,9%), trainata da pacchetti vacanze, servizi ricreativi e sportivi, giornali e periodici. Stersso andamento per i “Trasporti” (+0,9%), trainata dal rialzo di servizi relativi ai mezzi di trasporto privati (noleggio, autorimesse, ecc.) e del trasporto aereo. Aumenti più moderati, invece, per le categorie “Bevande alcoliche e tabacchi” (+0,3%), “Alimentari, bevande analcoliche” (+0,2%) e “Altri beni e servizi” (+0,1%).
In netto calo, invece, la divisione “Abitazione, acqua, energetici” (-1,1%), influenzata dalla frenata di gas e energia elettrica. Segno meno anche per le categorie “Comunicazioni” (-0,2%) – con i prezzi dei servizi di telefonia ancora in discesa – e “Mobili, articoli e servizi casa” (-0,1%).
Risultano invariate, infine, le divisioni “Abbigliamento e calzature”, “Servizi sanitari e salute” e “Istruzione”.


