
Giunti sul posto, gli agenti notavano la presenza della presunta vittima, che effettivamente mostrava dei segni di percosse sul corpo e sul volto ed era in stato di palese agitazione, sia dei due presunti aggressori subito bloccati e riconosciuti grazie alle descrizioni fornite sia dalla vittima che da alcuni testimoni della lite.
I presunti aggressori venivano identificati per due 24enni, entrambi di origine egiziana, che si mostravano sin da subito molto nervosi e poco collaborativi con gli operatori della Polizia di Stato intervenuti sul posto.
La presunta vittima dell’aggressione, in sede di denuncia, riferiva agli agenti di essere stato avvicinato dai due soggetti che gli chiedevano insistentemente una sigaretta e, al rifiuto di offrirgliela, iniziavano a insultarlo e a percuoterlo. Lo stesso, inoltre, rifiutava l’intervento sul posto degli operatori del 118 non necessitando di cure mediche.
Sulla base di quanto sopra, i due soggetti venivano condotti presso i locali della Questura dove, al termine degli opportuni accertamenti di rito, venivano deferiti in stato di libertà per l’ipotesi di reato di lesioni personali in concorso.


