
I fatti risalgono alla fine di novembre dello scorso anno, quando la vittima si è recata presso la Stazione Carabinieri di Poviglio per denunciare il furto del suo portafoglio. La donna ha raccontato ai militari di essersi recata al supermercato Conad di Poviglio per fare la spesa. Una volta all’interno del punto vendita, ha riposto la sua borsa nel carrello e, mentre si trovava nei pressi di un banco frigo accanto a due donne sconosciute, ha momentaneamente lasciato incustodito il carrello. Al suo ritorno, si è accorta che la borsa era stata aperta e che il portafoglio era sparito. Al suo interno vi erano contanti, documenti personali e il bancomat, che poco dopo è stato utilizzato in modo fraudolento presso un ATM delle poste per prelevare 600 euro.
Formalizzata la denuncia, i militari davano avvio ad approfondite indagini. Venivano acquisite le immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza posizionate all’interno del supermercato e quelle della postazione dell’ATM, potendo così appurare che le due donne vicine alla vittima avevano asportato il portafoglio e che una delle due poco dopo aveva utilizzato il bancomat per prelevare dal coto della vittima 600 euro. I volti delle due donne estrapolate dai fotogrammi dei filmati venivano inviati a tutti i reparti della provincia in modo tale che attraverso l’osmosi tra i comandi si riuscisse a risalire alla loro identità. Un feedback di riscontro giungeva dai carabinieri di Fabbrico, che avevano identificato due cittadine bulgare di 50 e 48anni domiciliate a Bologna fortemente somiglianti alle due ladre. A carico di quest’ultime i carabinieri di Poviglio acquisivano elementi di presunta responsabilità in ordine ai reati di concorso in furto con destrezza e indebito utilizzo di bancomat per la cui ipotesi delittuosa, venivano quindi denunciate alla Procura reggiana. Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.


