
Proprio per disseminare questa cultura della sicurezza fra chi è prossimo alla patente è nato il progetto didattico portato avanti insieme da Autobrennero e Polizia stradale che in 10 edizioni ha permesso di formare ben 32.804 ragazzi e ragazze degli istituti superiori delle province attraversate dall’A22. Dopo Trento e Reggio Emilia, l’edizione numero 11 è approdata oggi al teatro Carani di Sassuolo, coinvolgendo ben 495 studenti, 367 in
presenza e 128 da remoto, delle scuole della provincia. La rassegna toccherà nel corso dei mesi di aprile e maggio gli altri tre centri delle altrettante province attraversate dall’A22 con l’obiettivo di avvicinare gli studenti al codice della Strada, offrire loro gli strumenti per una corretta valutazione del rischio e promuovere un comportamento responsabile quando si viaggia in autostrada.

“L’incidente stradale – ha osservato la Dirigente del Compartimento Polizia Stradale Emilia Romagna Simonetta Lo Brutto – rimane ancora oggi la principale causa di morte per le fasce di età giovanili, in Italia e in Europa; per questo diventa imprescindibile educare e sensibilizzare i giovani a comportamenti consapevoli e responsabili affinché la strada non sia un teatro di tragedie ma un luogo di vita sereno e spensierato – Questo progetto, che ci vede ancora una volta accanto ad Autobrennero, va proprio in questa direzione. L’azione sinergica di chi sulla strada lavora e ne conosce i rischi, attraverso iniziative come questa, promuove la cultura della sicurezza stradale, nella profonda convinzione che partecipazione e condivisione siano le strategie vincenti”.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali: “La sicurezza stradale non è un gioco – ha affermato il sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – è fondamentale educare soprattutto i più giovani a questi temi in maniera coinvolgente, attiva e dinamica. È questa l’idea del progetto “ABC – L’Autostrada del Brennero in città” di Autobrennero che ci ha trovato entusiasti sin dal primo momento di patrocinare l’iniziativa. Una giornata in cui i ragazzi delle scuole sassolesi potranno articolarsi tra le varie postazioni della stessa Autostrada del Brennero, Polizia Stradale, Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana, AUSL, PAS Croce Blu, ACI Modena e Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, per conoscere, capire e in futuro mettere in pratica consigli ed avvertenze ricevute da chi, tutti i giorni, si trova ad affrontare le tragedie che quotidianamente si verificano sulle strade di tutta Italia”.
La viceprefetto aggiunto Irene De Francesco ha letto ai ragazzi un messaggio del prefetto, Fabrizia Triolo: “Affinché i comportamenti pericolosi e superficiali alla guida siano modificati è necessario che questa consapevolezza sia approvata dal contesto sociale di riferimento. È dunque fondamentale che la scuola, le famiglie, le istituzioni diano continuità operativa a iniziative di sensibilizzazione come questa. Cari ragazzi – ha concluso – non mettete a rischio la vostra vita per un’imprudenza, non cancellate il vostro futuro”.
Il Presidente della Provincia Fabio Braglia ha inviato un video saluto: “Oggi – ha detto – vi aspetta una giornata particolare, avrete l’occasione di poter capire quali sono tutti gli aspetti che ruotano attorno al tema della mobilità, i rischi e le opportunità di utilizzare un mezzo in una strada dove ci sono anche gli altri e dove quindi abbiamo tutti delle responsabilità. Mi raccomando, state attenti, contiamo su di voi”.

meglio di tutti la 4C dell’istituto Volta che si aggiudicherà un premio di 1.500 euro in materiale scolastico.
A tessere le fila delle emozioni e della consapevolezza maturate nella mattinata infine l’intervento di Maria Assunta Partesotti dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada, la quale ha raccontato l’episodio che le ha cambiato la vita per sempre: “Mio figlio era un ragazzo preparato. Con una madre come me, che lavora nella polizia locale, conosceva tutte le regole. Ma è bastato infrangerle una sera: ha alzato il gomito e si è messo alla guida. E sono stati i miei colleghi ad avvisarmi che era morto sul colpo, sulla strada. A lui una seconda chance non è stata data: voi che siete ancora in tempo fate buon uso della vostra vita”.
La seconda parte, invece, più pratica ha permesso ai giovani di immergersi nei rischi e nelle
prassi virtuose dello stare al volante. Ben 17 le postazioni allestite nel villaggio della sicurezza in piazza Giuseppe Garibaldi da Vigili del Fuoco, AUSL, Croce Rossa e Croce Blu, ACI, Associazione italiana familiari e vittime della strada, oltre ad Autobrennero e Polizia Stradale. I partner dell’iniziativa hanno fatto vivere a tutti i presenti, nei vari stand, un frammento dell’esperienza di un incidente: dalla prova di sbandata su un percorso ad hoc alle pratiche di soccorso, dalla simulazione – attraverso speciali visori – della guida in stato di ebrezza al pullman azzurro della Polizia Stradale. Piazza Garibaldi si è infine trasformata nel teatro di un vero e proprio incidente simulato, con tanto di auto capottata: gli studenti hanno potuto toccare con mano l’importanza della sinergia fra i vari attori della sicurezza e del soccorso chiamati in campo.



