
La decisione di primo grado del Tribunale amministrativo è particolarmente approfondita e contiene una motivazione di oltre trenta pagine nella quale viene costantemente sottolineata la completezza delle valutazioni dell’Agenzia, condotte anche con studi specialistici che hanno coinvolto più strutture dell’ente. I giudici in particolare sottolineano l’attendibilità tecnico-scientifica dell’istruttoria svolta da Arpae e delle conseguenti conclusioni a cui la stessa è pervenuta.
Il Tar riconosce infine, ed è questo un punto particolarmente significativo per Arpae, che nella gestione della Conferenza dei servizi che ha accompagnato i procedimenti in questione non sono stati violati i principi di trasparenza e pubblicità, essendo sempre stata fornita in maniera adeguata agli enti partecipanti la documentazione tecnica necessaria alle valutazioni di rispettiva competenza.
Arpae Emilia-Romagna prende atto con soddisfazione di questa importante decisione e conferma che nella gestione della complessa vicenda che riguarda la discarica di Finale Emilia continuerà a operare con il massimo impegno, rigore e terzietà, perseguendo i principi di tutela e prevenzione ambientale che il nostro ordinamento pone a tutela della collettività.


