
La scoperta dei fatti parte dalla segnalazione ai militari fatta da personale tecnico della società erogatrice del gas, i quali a seguito di un intervento di manutenzione, notavano che il contatore era stato rimosso e al suo posto era stato effettuato un “bypass” con un tubo flessibile in plastica con raccordi in plastica non omologati per l’erogazione domestica, riscontrando un prelievo irregolare di gas per uso domestico. Il contatore, non era presente e non è stato nemmeno rinvenuto nelle immediate vicinanze. La modifica effettuata permetteva l’erogazione del gas all’abitazione del 69enne, evitando che la quantità di gas assorbito potesse essere quantificato, e quindi usufruendo gratuitamente del servizio gas a seguito della manomissione.
Da qui la denuncia di un responsabile presso la stazione di carabinieri di Quattro Castella e le immediate indagini dei militari che l’altra mattina, recandosi sul luogo unitamente agli operatori dipendenti della società “Ireti Gas”, avevano modo di appurare l’effettiva esistenza dell’allaccio abusivo. Il “bypass” veniva rimosso e veniva messo in sicurezza l’impianto, bloccando di fatto l’erogazione abusiva. La società “Ireti Gas” inoltre, documentava come l’ultimo consumo rilevato dal contatore in argomento risaliva all’anno 2022. Il danno subito dall’azienda è ad oggi da quantificare. I Carabinieri della Stazione di Quattro Castella, accertati i fatti acquisivano elementi di presunta responsabilità in ordine al reato contestato, e denunciavano l’uomo alla Procura reggiana.
Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.


