
Tema dell’incontro la crisi dell’indotto del settore automotive e della meccanica, comparto a forte vocazione artigiana con 86 mila imprese e 289 mila addetti a livello nazionale, da tempo alle prese con una pesante crisi dovuta in larga parte al crollo della produzione ed export del settore automotive, alla recessione della Germania e, in prospettiva, ai possibili effetti dell’annunciata politica dei dazi della nuova amministrazione americana, ricordando che Stati Uniti e Germania rappresentano due dei principali mercati di riferimento per le imprese del comparto.
«Tra le misure più urgenti richieste all’Onorevole – conclude Gruppi –, sicuramente abbiamo necessità di un allungamento delle tempistiche di ammortamento per gli investimenti in innovazione e transizione green e una previsione di misure che ridefiniscano i tempi per le scadenze debitorie. Apprezziamo la posizione del Governo italiano di voler rivedere le regole del Green Deal europeo che, allo stato attuale e alla luce del nuovo panorama geopolitico internazionale, rischiano di mettere in ulteriore difficoltà il settore».


