
A 25 anni dalla scomparsa di Fabrizio De André (1940 – 1999), l’orchestra, diretta da Maria Cecilia Vaccari, presenta una esplorazione del mondo del grande cantautore che cerca di coglierne il pensiero profondo attraverso le sue canzoni. La proposta è già stata presentata in varie occasioni: tra tutte, ricordiamo l’intervento presso il Seminario Diocesano di Modena nel maggio 2012 e il concerto al Carcere di Sant’Anna nel febbraio 2015.
Gli esecutori che si aggiungono all’organico orchestrale, supportando l’evento con le loro voci, sono Caterina Barbieri e Nicholas Manfredini. A questi si uniscono l’arpista Gino Spezzani e Joilson De Araujo Alcantara alle percussioni.
La MUTINAE PLECTRI, con mandolini, mandole e chitarre, fa da contorno e da sfondo all’originale proposta, aggiungendo fascino e incanto alla complessa e corposa opera di Fabrizio De André: gli ultimi, i diversi, le periferie umane ed esistenziali, la grandezza e la fragilità dell’uomo, l’oscuro e tormentoso cammino della spiritualità, il disgusto verso l’ipocrisia e verso il malaffare. Un omaggio al cantautore che è stato ed è un magnifico compagno di viaggio per tante persone.
(nell’immagine Maria Cecilia Vaccari direttrice della MUTINAE PLECTRI A.P.S.)


