
Era il giugno dello scorso anno quando Paltrinieri si presentò alla caserma dei carabinieri di via Pico della Mirandola a Modena annunciando che sul furgone appena parcheggiato c’era il corpo della donna, quarantenne di origine bielorussa, che aveva strangolato. Il femminicidio avvenne a poche ore da un’udienza in tribunale a Innsbruck durante la quale si sarebbe discusso l’affidamento dei due figli della coppia.
Sul decesso dell’uomo – terzo morto tra i detenuti negli ultimi venti giorni – saranno fatti accertamenti per confermare se si tratti di un gesto volontario.


