
Andrea Azzarello (23 anni) e Riccardo Roveda (19 anni) rappresentano un esempio straordinario di come il diabete di tipo 1 non sia un ostacolo, ma una sfida da superare con determinazione. Entrambi emiliani e atleti di livello agonistico, sono riusciti a competere e vincere gare anche a livello nazionale, dimostrando che una diagnosi di diabete non preclude la possibilità di eccellere nello sport.
Andrea, oltre a essere un campione sportivo, è anche consigliere dell’Associazione Giovani Diabetici (AGD) di Modena. La sua esperienza personale e la sua dedizione a questa causa ispirano molti giovani diabetici e le loro famiglie, mostrando come il supporto della comunità e la corretta gestione della malattia, soprattutto attraverso l’attività fisica, possano aprire le porte a traguardi straordinari.
Spesso il diabete viene percepito come un’unica malattia, ma in realtà esistono diverse tipologie, tra cui il diabete di tipo 1 e il tipo 2.
Il diabete di tipo 1, che affligge Andrea e Riccardo, è una patologia autoimmune che porta il sistema immunitario ad attaccare le cellule del pancreas che producono insulina. Colpisce spesso in giovane età e richiede una gestione quotidiana con iniezioni di insulina. Al contrario, il diabete di tipo 2 è una malattia metabolica che si sviluppa in genere in età adulta e si associa a stili di vita e fattori genetici.
Durante l’incontro, Sindaco ed Assessore si sono anche complimentati per i risultati sportivi ottenuti dalla Gichin Funanakoshi. Nel 2024 Riccardo è arrivato terzo ai Campionati italiani individuali nel kumitè, combattimento con un avversario reale, mentre la squadra è arrivata seconda ai Campionati italiani e al Trofeo delle Regioni sempre nel kumitè e terza nel kata (al Trofeo delle Regioni), esercizio che rappresenta un combattimento contro avversari immaginari. Il maestro ed allenatore, Luciano Azzarello, è invece arrivato primo nella sua categoria, alla Heart Cup, gara internazionale, nella disciplina del kata.
Come testimonia la vita di Andrea e Riccardo, sottolinea l’assessore allo Sport, Luca Busani: “Il diabete non è una barriera: è un percorso che, con il giusto impegno e una corretta gestione, può portare a traguardi straordinari.”


