
Nella circostanza veniva sottoposto a sequestro penale non solo lo stupefacente, ma anche il telefono cellulare in uso e nella disponibilità dell’uomo, in quanto al suo interno venivano rinvenuti numerosi dati di interesse investigativo, riguardanti l’attività di spaccio di sostanze stupefacenti da parte dello stesso. I militari, nel corso dell’attività investigativa e durante l’ispezione del telefono, rinvenivano diverse conversazioni dalle quali si evinceva in maniera inequivocabile un concorso di altre persone, tra cui l’odierno condannato, dedite allo spaccio di sostanze stupefacenti. Quindi, a conclusione dell’intensa attività d’indagine, nell’agosto 2016 i militari di Correggio con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, denunciavano alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia un 37enne.
A seguito dell’iter processuale, con sentenza del giugno 2021 del Tribunale Ordinario di Reggio Emilia divenuta definitiva nel luglio 2021, il 37enne veniva riconosciuto colpevole e condannato alla pena di 2 mesi e 20 giorni di reclusione in regime di detenzione domiciliare, oltre al pagamento di una multa di euro 500 euro. Il provvedimento restrittivo è stato emesso il 23 maggio scorso dall’Ufficio Esecuzioni Penali di Reggio Emilia, ed è stato eseguito nella giornata di ieri dai Carabinieri della Stazione di Correggio, nel cui comune l’uomo risiede. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è sato riaccompagnato presso la propria abitazione per l’espiazione della pena.


