
L’uomo, il giorno precedente, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, si era rifiutato di uscire da un locale di via Nicolò dall’Arca prossimo alla chiusura, minacciando e aggredendo violentemente due agenti della Polizia di Stato intervenuti sul posto, che hanno riportato in quell’occasione delle lesioni giudicate guaribili rispettivamente in 20 e 7 giorni.
Gli agenti, attraverso l’ausilio del dispositivo all’Oleoresin Capsicum (lo spray al peperoncino) in dotazione, sono riusciti a neutralizzare e fermare l’azione violenta dell’uomo che, conseguentemente, è stato tratto in arresto per resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni finalizzate alla resistenza.
A seguito di questo intervento, la Divisione Anticrimine della Questura ha lavorato per ottenere l’esecuzione della misura di prevenzione in oggetto che comporta il divieto di accesso e di stazionamento nei pressi o nelle immediate vicinanze di determinati locali pubblici o aperti al pubblico, nel territorio di Bologna e dell’intera provincia, per la durata di anni tre.
Tale provvedimento è stato emesso alla luce delle recenti modifiche avvenute con il decreto Sicurezza 2020 (D.L. 130/2020) che ha ulteriormente ampliato l’ambito di applicazione del D.A.C.Ur. (Daspo urbano), prevedendo che il Questore possa disporre per i soggetti che sono stati denunciati o condannati (anche con sentenza non definitiva), negli ultimi tre anni per reati di resistenza o violenza commessa nei confronti di un Pubblico Ufficiale, avvenuti all’interno o nelle vicinanze di pubblici esercizi o in locali di pubblico trattenimento, il divieto di ingresso in detti locali; il divieto può essere anche esteso a pubblici esercizi diversi ma che si trovino nei luoghi in cui sono avvenuti i fatti per i quali è scattata la condanna o la denuncia penale.
Infine, in considerazione della gravità dei fatti, il provvedimento prescrive all’uomo l’ulteriore obbligo di comparire personalmente, una volta a settimana per la durata di un anno, presso l’Ufficio di Polizia del luogo di residenza.


