
Il G.I.P. ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato, assunti dalle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Modena ed eseguite dai Carabinieri in seguito al grave fatto criminoso che ha visto la vittima attinta da almeno sette fendenti che hanno cagionato lesioni personali consistite in “multiple ferite lacerocontuse da accoltellamento con conseguente lacerazione pancreatica e verosimile ematoma dello psoas”, con prognosi riservata e pericolo di vita.
All’esito dell’udienza il Giudice, concordando sulle esigenze cautelari sostenute nella richiesta del Pubblico Ministero, disponeva nei confronti dell’indagato la custodia cautelare in carcere.


