
I fatti risalgono all’11 gennaio scorso quando la vittima, una donna di 40 anni, si recava presso gli uffici dei carabinieri della Tenenza di Scandiano per sporgere formale denuncia nei confronti del rappresentante di un’azienda con cui in passato aveva collaborato per vari anni e da cui acquistava alcuni prodotti per la propria attività, con concessione in comodato gratuito di alcune attrezzature. Quando la vittima, decideva di cessare il rapporto commerciale con il responsabile dell’azienda, a distanza di tempo, si vedeva recapitare dalla stessa ditta il pagamento della somma di circa 14mila euro per il riscatto dell’attrezzatura fino a quel momento fornita, rivendicando accordi contrattuali che la donna non aveva mai sottoscritto. Grazie a una perizia calligrafica sui documenti firmati, emergeva che le firme riportate erano state falsificate.
I militari di Scandiano, formalizzata la denuncia davano avvio alle indagini, che corroborate dalla relazione peritale calligrafica, ed a seguito di ulteriori approfondimenti investigativi, acquisivano elementi circa la presunta responsabilità del 61enne in ordine ai reati contestati, circostanza per cui l’uomo veniva denunciato alla Procura reggiana. Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.


