
IL SISTEMA BODYCAM – Ad inizio turno gli agenti indosseranno la bodycam in modo ben visibile sulla divisa, la registrazione delle immagini inizierà solo nel caso in cui l’operatore di Polizia locale attivi manualmente il dispositivo, informando, quando le circostanze lo consentiranno, l’utenza dell’avvio delle riprese. L’utilizzo dei dispositivi non è discrezionale, ma finalizzato all’eventuale ripresa di situazioni di criticità:un presunto pericolo per gli operatori, la sicurezza o la tutela della pubblica incolumità. Sarà l’operatore a interrompere la registrazione quando non dovessero più sussistere le circostanze che hanno portato all’attivazione del dispositivo. Le immagini, che potranno essere visionate solo dal personale autorizzato e non dallo stesso agente che ha effettuato la registrazione, rimarranno a disposizione del Comando e dell’autorità giudiziaria per le verifiche del caso e per procedere contro un eventuale reato. Nel caso invece cadessero le ipotesi di reato il filmato sarà cancellato automaticamente dopo per 48 ore.
“Questo strumento di nuova assegnazione – ha sottolineato Stefano Poma comandate della Polizia locale di Reggio Emilia – si aggiunge ai dispositivi già in dotazione al corpo a garanzia dell’incolumità degli agenti e per la sicurezza dei cittadini. E’ uno strumento di trasparenza che, secondo i dati rilevati dove è già in uso, ha ridotto drasticamente la conflittualità di strada”.


