
L’appuntamento, ad ingresso libero e gratuito, è alle ore 20.30 presso la biblioteca del Comune di Fiorano Modenese, al BLA, in via Silvio Pellico.
Rabbi Kalonymus Kalman Shapira (1889-1943) è uno dei grandi maestri del chassidismo del secolo scorso. È stato, come la maggior parte degli ebrei polacchi, vittima della Shoà. I suoi scritti si sono salvati perché fece nascondere i manoscritti in un bidone del latte sotterrato nel Ghetto di Varsavia e ritrovato dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Tutte le sue opere sono state pubblicate e ci rivelano il pensiero e la fede di un grande Maestro.
Ha dedicato gran parte della sua vita all’educazione dei giovani ed ha sviluppato un pensiero “pedagogico” volto a favorire la crescita umana e spirituale dei giovani studenti e della comunità.
Pur non essendo un pedagogista, scrisse libri che sono finalizzati, in particolare Chovat ha-talmidim, “Il dovere degli studenti” (1932), ad aiutare i giovani a superare la crisi sociale e religiosa che le comunità ebraiche dell’Europa orientale stavano vivendo. Pur legate all’ambiente religioso in cui il Rebbe si muove e alle specifiche finalità educative, le sue indicazioni pedagogiche possono essere interpretate come un invito ai giovani a prendere coscienza dei propri doveri e a migliorare continuamente se stessi per divenire parte attiva e consapevole della comunità.
Le conferenze del liceo Formiggini, dedicate a riflessioni filosofiche, pedagogiche e storiche sono tenute dagli insegnanti della scuola superiore e risultano molto apprezzate dai partecipanti per i temi e la qualità dei contenuti.
Il prossimo appuntamento, sempre al BLA di Fiorano Modenese, sarà giovedì 7 marzo, alle ore 20.30, con la professoressa Rita Turrini sul tema “Antigone tra nomos e pathos. Una ricerca nella tragedia alle origini del personaggio che contraddice il suo mito.”


