
La Procura della Repubblica preso il Tribunale di Reggio Emilia, condividendo con le risultanze investigative dei Carabinieri, ha ottenuto dal GIP l’applicazione nei confronti del giovane del divieto di avvicinamento alla vittima, prescrivendogli di non avvicinarsi all’abitazione della donna e ai luoghi dalla medesima frequentati e di non comunicare con qualsiasi mezzo e in qualsiasi modo con la stessa e di non avvicinarsi a meno di 1.500 metri dalla ragazza. Provvedimento di natura cautelare che è stato eseguito dai carabinieri della stazione di San Polo d’Enza che hanno condotto le indagini.
Dalle risultanze investigative è emerso come l’uomo, in particolare dall’inizio della loro convivenza avvenuta nel marzo dello scorso anno, per motivi ricondotti a un’ossessionante gelosia, maltrattava la compagna con reiterate violenze e aggressioni fisiche e psicologiche, minacciandola in più occasioni di ucciderla, denigrandola ed offendendola con i peggiori epiteti, seguendola nei suoi spostamenti e presentandosi con atteggiamenti minaccioso nei luoghi e locali frequentati dalla vittima, sottraendo e modificandole le password personali dei principali account social, impedendole di uscire di casa e frequentare le sue amiche, percuotendole in diverse e numerose occasioni con schiaffi al volto fino a farle sanguinare la bocca, pugni alle braccia e alle gambe, pizzichi sulle braccia fino a procurarle lividi spintoni e, in una circostanza, bloccandola ed afferrandola al collo nel tentativo di soffocarla.
Gravi condotte maltrattanti quelle subite dalla donna che, riscontrate dai militari in forza alla stazione di San Polo d’Enza, hanno portato all’odierno provvedimento cautelare richiesto ed ottenuto dalla Procura reggiana. Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.


